Bimbo conteso di Cittadella, assolti la madre e i nonni materni

Erano stati chiesti due anni per la madre e un anno per i nonni: il giudice li ha assolti perché il fatto non sussiste. L’avvocato Coffari: «Ora la Psd esca dai tribunali»

PADOVA. Sono stati assolti perchè il fatto non sussiste dall'accusa di maltrattamenti la madre e i nonni materni del ragazzino di Cittadella al centro di un lungo contenzioso tra i genitori per l'affidamento. Nel corso del dibattimento davanti al giudice monocratico, il Pm aveva chiesto due anni per la madre e un anno ciascuno per i nonni. «Sono contento - ha detto l'avvocato Girolamo Andrea Coffari, legale dei tre - che la giustizia abbia verificato come non ci sia stato alcun tipo di maltrattamento o comportamenti che possano incorrere in sanzioni».

Il difensore ha evidenziato poi che la sentenza mette la parola fine alla possibilità che si possa prendere in esame la Pas, la sindrome di alienazione parentale. «È una sindrome che non esiste - ha sostenuto il legale -: la scienza “spazzatura” deve uscire dai tribunali».

La vicenda, cominciata nel 2009, aveva avuto il suo clou nell'ottobre del 2012 quando il ragazzino era stato portato via dalla scuola dalle forze dell'ordine in esecuzione di un provvedimento della magistratura che ordinava l'allontanamento dalla madre. La scena era stata ripresa con un telefonino da una parente e aveva scatenato una ridda di polemiche.

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