«Brenta a rischio, bisogna intervenire»

Anche Piove di Sacco, Codevigo e Sant’Angelo alla manifestazione che ha raccolto 1.500 persone sugli argini a Bojon

PIOVE DI SACCO. «La ripresa economica non può prescindere dalla messa in sicurezza del territorio. Se il Brenta esonda vanno a picco tantissime aree industriali cuore dell’economia veneta. La Regione e lo Stato devono dare risposte alle preoccupazioni dei cittadini che non vogliono si ripeta una alluvione come quella del 1966 » così il sindaco di Campolongo Maggiore ieri mattina sul palco allestito sul ponte di Bojon sopra il fiume Brenta. Una manifestazione a cui hanno partecipato oltre 1.500 persone, organizzata dal comitato Brenta Sicuro e a cui hanno partecipato i sindaci e assessori di Piove di Sacco, Sant’Angelo di Piove, Codevigo, Fossò, Stra, Camponogara e Campagna Lupia e Vigonovo. Cartelloni di e striscioni di protesta sono stati piazzati in tutti i paesi interessati dal passaggio del Brenta: «Siamo preoccupati» ha spiegato Marino Zamboni portavoce del comitato Brenta Sicuro, «per le ultime piene. Abbiamo visto le rive franare letteralmente. A maggio si sono verificati fontanazzi e infiltrazioni ampi centinaia di metri a Bojon, Sandon , Liettoli e Corte di Piove di Sacco. La portata del Brenta è tripla rispetto a quella del Bacchiglione che tanti guai ha prodotto esondando nel 2010. Cosa si aspetta a investire? La Regione quanto vuole stanziare per questa situazione?». Tanti cittadini arrivati a manifestare avevano nei loro ricordi la terribile alluvione del 1966. Un fatto rimasto come un incubo nella memoria collettiva delle comunità e che il vicesindaco di Piove di Sacco Lucia Pizzo ha raccontato di aver vissuto all’età di un anno: la casa dei genitori fu spazzata via dall’acqua quando gli argini si ruppero. «Dobbiamo evitare che questo fiume ci travolga» ha ribadito Campalto, «se rompe il Brenta finiamo sotto 40 milioni di metri cubi d’acqua. Siamo a favore dell’Idrovia che dovrà funzionare da canale scolmatore». Dal Genio Civile è arrivata la promessa di un intervento di monitoraggio in tempi rapidi. «Uno dei responsabili del Genio civile, Tiziano Pinato» ha detto Campalto, «ha inviato una lettera in cui mi assicura che nelle prossime settimane saranno fatti dei sopralluoghi per verificare la tenuta delle sponde». Il sindaco di Vigonovo Damiano Zecchinato, ha assicurato di aver avuto dal Governatore Luca Zaia la promessa di investimenti ad hoc per il Brenta. Per il sindaco di Camponogara Giampietro Menin si è arrivati alla protesta e ai comitati perché la politica ha fallito nel dare risposte. Infine il comitato Brenta sicuro ha raccolto oltre un miglio di firme durante la manifestazione e ha annunciato nuove azioni di protesta se non arriveranno interventi concreti per la sicurezza degli argini entro poche settimane.

Alessandro Abbadir

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