Calpesta ossa umane e va dai carabinieri

CANDIANA. C’è persino un frammento di teschio, con alcuni denti ben visibili, tra le ossa umane affiorate in questi giorni accanto alle tombe del cimitero di Pontecasale. Ma anche vertebre, falangi delle dita, parti di ossa più grandi e altri “reperti” che non lasciano dubbi sulla loro provenienza. La macabra scoperta l’ha fatta il figlio di una defunta, notando accanto alla tomba a terra i frammenti che spuntavano dal terreno. Una volta appurato che si trattava di resti umani l’uomo ha informato i Carabinieri chiedendo che vengano avvisate le autorità competenti. I militari non hanno perso tempo e una pattuglia si è subito portata al piccolo cimitero della frazione per un primo sopralluogo.
«Mia madre è morta un anno fa» racconta Francesco Antico, di Monselice, «e da allora passo al cimitero di Pontecasale due o tre volte alla settimana. Domenica scorsa mi sono fermato pochi minuti sulla tomba ma, mentre camminavo, ho sentito che avevo pestato qualcosa di duro. Alzo il piede e vedo un osso, per la precisione un pezzo di vertebra. Osservando con più attenzione ho notato altri due frammenti, fra cui la testa di un osso più lungo. Probabilmente si tratta di resti affiorati nel corso dei lavori di sistemazione delle tombe lì vicino ma fa poco piacere imbattersi in simili scoperte.Mi sono sentito offeso e ho ritenuto opportuno segnalare il fatto ai carabinieri perché prendano provvedimenti». Ieri pomeriggio Antico, tornato in cimitero con i militari dell’Arma, si è imbattuto in altre ossa, fra cui un frammento di teschio. Ma, a quanto pare, non è l’unico ad aver fatto simili scoperte perché sopra una tomba qualcuno ha appoggiato la falange di una mano. «Mi rendo conto che da un cimitero possano affiorare delle ossa» prosegue Antico «soprattutto nella zona delle tombe a terra. Però dovrebbe esserci una maggiore attenzione nei confronti di chi frequenta questi luoghi. Non fa piacere imbattersi pezzi di ossa umane, il terreno più superficiale andrebbe bonificato con maggior cura». Il piccolo cimitero di Pontecasale finora non è mai stato oggetto di di proteste da parte di chi lo frequenta abitualmente.
Il sindaco Andrea De Marchi, informato dai carabinieri, ha disposto un sopralluogo per verificare la segnalazione. «Ci sono aspetti di non poco conto da verificare» dichiara De Marchi «perché i frammenti sono stati raccolti e spostati, cosa che non andava fatta. L’area è stata interessata l’autunno scorso dai lavori di esumazione di tombe a terra vecchie di almeno cinquant’anni. Quindi qualche affioramento dal terreno è ancora possibile e di solito, quando capita, le persone, anche gli stessi parenti dei defunti, avvisano in municipio e provvediamo immediatamente a raccogliere i frammenti e portarli nell’ossario. Questa è la normale procedura e comunque nei giorni scorsi non avevamo ricevuto nessuna segnalazione».
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