Nuovo auditorium a Campodarsego: al via i lavori del Gruppo Carraro
Il cantiere resterà aperto per un anno. L’edificio ospiterà la formazione interna e i meeting del Gruppo, ma accoglierà anche eventi culturali e sociali di rilievo per la comunità locale

Un nuovo auditorium sta sorgendo in via Olmo a Campodarsego. Sarà sede di un centro convegni e sale polivalenti per il Gruppo Carraro, leader internazionale nella produzione di assali e trasmissioni per macchine agricole e movimento terra. «In primis sarà per attività aziendali», spiega il presidente di Carraro Group, Enrico Carraro, «però per determinate occasioni meritorie si potrà utilizzarlo anche per eventi del territorio».
L’avvio dei lavori, che dureranno un anno, è di questi giorni, e i mezzi all’opera non sono passati inosservati. Il nuovo volume sorge in modo indipendente rispetto all’edificio originario, preservandolo intatto.
L’operazione che sta interessando il complesso industriale di via Olmo è uno dei più importanti interventi di trasformazione architettonica che il Gruppo Carraro affronta. La nuova struttura è stata progettata dallo Studio MZC+, guidato dall’architetto Giuseppe Cangialosi, in collaborazione con l’ingegner Massimo Della Torre per la parte strutturale.
L’edificio nasce dunque con un duplice obiettivo: ospiterà la formazione interna e i meeting del Gruppo, ma accoglierà anche eventi culturali e sociali di rilievo per la comunità locale. Sono previsti inoltre l’ampliamento della mensa aziendale e dell’ingresso principale (la guardiola), rinnovando l’intero fronte sud dello stabilimento che affaccia su via Olmo.
Il design del nuovo auditorium si inserisce in perfetta continuità con lo stabilimento storico, progettato tra gli anni ’50 e ’60 da Ermenegilda D’Agaro, celebre architetto friulano, allieva di Carlo Scarpa.
L’elemento simbolo del calcestruzzo viene ripreso come materiale dominante anche nel nuovo volume. Una facciata sarà caratterizzata da pilastri obliqui a comporre un grande telaio-parete, sostegno delle travi reticolari in acciaio su cui poggia il volume della sala principale.
Una maglia metallica in lamiera stirata con funzione di frangisole rivestirà l’edificio mentre lo stesso motivo, nella variante blu, colore storico dei serramenti disegnati da D’Agaro, sarà usato per l’ampliamento della mensa, offrendo un’immagine architettonica unitaria all’intervento.
Quanto all’organizzazione degli spazi, l’interno è sviluppato su due livelli: al piano terra un grande ingresso a doppia altezza accoglie i visitatori e li conduce al livello superiore tramite scale e ascensore. Il primo piano ospita la sala principale, suddivisa in sei sale indipendenti grazie a un sistema di pareti mobili, un’area di accoglienza con guardaroba, zona ristoro e servizi igienici. Al piano terra spogliatoi e sale riunioni verranno riorganizzati secondo una nuova distribuzione interna. Il progetto rinnova anche gli esterni: l’attuale parcheggio per i mezzi pesanti lascerà spazio a una nuova piazza in calcestruzzo drenante. Il suo disegno a grandi campiture richiama la centuriazione romana, segno storico caratterizzante il paesaggio agricolo di questo territorio patavino.
Con l’intervento il Gruppo Carraro prosegue il suo percorso di apertura verso il territorio e la comunità locale, già avviato con le giornate di “open factory” e le collaborazioni con scuola e università. La trasformazione della mensa in uno spazio trasparente, affacciato sul giardino tramite ampie vetrate, e la nuova piazza pubblica su via Olmo rispondono allo stesso obiettivo: rendere sempre più permeabile il confine tra la fabbrica e il territorio che la ospita.
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