Capitale economica del Veneto «La spinta dalla società civile»

Bertin, presidente Ascom, plaude all’intervento della Piovesana (Assindustria) «Il nuovo triangolo Milano-Bologna-PaTreVe funzionerà a trazione terziaria»

padova. Continuano i cerchi dei commenti dopo il sasso lanciato nello stagno dell’economia del Nordest da Maria Cristina Piovesana, presidente di Assindustria Venetocentro, l’associazione nata nel 2018 che raggruppa gli imprenditori di Padova e Treviso. La numero uno, in coincidenza con l’inizio dell’anno, ha scritto una lettera aperta nella quale sostiene con forza l’esigenza per il Veneto di avere una “capitale” economica vera per chiudere il triangolo industriale del Nordest che ha Milano e Bologna come altri due vertici. Non dice solo questo, la Piovesana, e gli altri spunti vengono commentati con favore da Patrizio Bertin, presidente di Ascom, che si allinea sulla lunghezza d’onda della presidentessa di Assindustria.

interve nto

«Il “sasso in piccionaia” lanciato dalla presidente di Assindustria Venetocentro mi trova pienamente d’accordo, soprattutto laddove richiama l’urgenza che venga dalle componenti economiche, sociali e culturali rappresentate da Camere di Commercio, associazioni, fondazioni bancarie e Università, l’innesco per realizzare quel vertice (una capitale) che ancora non c’è ma che dovrebbe determinare l’affermazione del triangolo Milano, Bologna, Padova-Treviso-Venezia», esordisce Bettin. «Condivido anche la motivazione di questa “chiamata alle armi” della società civile da parte della presidente Piovesana: l’impossibilità da parte della politica, almeno per come la si intende adesso, di rappresentare un traino forte, presa com’è a sviluppare conflittualità e competitività a fini elettorali più che a cercare soluzioni comuni».

iniziative

«D’altra parte, ciò che oggi viene messo nero su bianco dalla presidente di Assindustria Venetocentro», continua Bertin, « è il riverbero di due significative iniziative messe in campo dall’Ascom Confcommercio di Padova nel corso del 2019: il nostro grande convegno dello scorso 5 maggio a Palazzo della Ragione e il giro di consultazioni di “Tutti convocati” che ci ha visti interloquire con Comune, Provincia, Regione, Camera di Commercio, Università e Fondazione Cassa di Risparmio. Soprattutto nella prima delle due iniziative erano stati i dati di InfoCamere e l’elaborazione del professor Gubitta a sancire la presenza di un nuovo “triangolo” tra Milano, Bologna e Padova che andava a sostituirsi (più nell’immaginario collettivo che non nella sostanza visto che di quella stagione postbellica si sono da tempo perse le tracce) al celebrato triangolo industriale Milano, Torino, Genova. Con un accento particolare».

terziario trainante

«Il nuovo triangolo è a trazione terziaria visto che ben più della metà delle imprese sono ormai concentrate in attività di servizio. Il che non esclude un’altrettanta forte presenza manifatturiera. Anzi: è proprio nel terziario, per certi versi supplente di quelle infrastrutture che Piovesana, giustamente, lamenta alquanto carenti, che la manifattura può trovare quel sostegno che la presidente si augura possa sfociare in un progetto condiviso di capitale metropolitana del Veneto. A questo, peraltro, puntava la nostra seconda esperienza, ovvero la “consultazione” con quelli che vengono definiti gli stakeholder e che, proprio in una visione complessiva di collaborazione, si concluderà nelle prossime settimane con un “vertice” che, al di là delle istituzioni, coinvolgerà anche le associazioni di categoria. Sarà quella un’occasione per rilanciare quanto è negli auspici non solo della presidente Piovesana, ma di quanti, e io fra questi, vedono un futuro di grande prospettive per il nostro territorio».

Richiamo

«Per concludere: dal mondo dell’impresa arriva forte il richiamo ad una responsabilità che, libera da certe sparate su capitali futuribili ma non auspicabili, faccia del territorio centrale del Veneto il vero fulcro dal quale partire per individuare magari pochi ma concreti obiettivi per fare della nostra regione un interlocutore credibile in Italia ed in Europa». —

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