Cittadella, vandalismi e danni alla gara di arco storico
Due notti di vandalismi, danni per quasi mille euro e un evento inaugurale da rimettere in piedi all’ultimo minuto. È quanto è toccato subire all’associazione Arme, Dame, Cavalieri e Arcieri della Torre di Cittadella: «Resta il rammarico di gente che non ha un po’ di cura per le bellezze che abbiamo in città»

Due notti di vandalismi, danni per quasi mille euro e un evento inaugurale da rimettere in piedi all’ultimo minuto. È quanto è toccato subire all’associazione Arme, Dame, Cavalieri e Arcieri della Torre di Cittadella, che proprio lo scorso fine settimana aveva aperto i festeggiamenti per il proprio trentennale con una gara di arco storico nei giardini pubblici. Incivili hanno forzato i cancelli del percorso allestito tra le porte Vicenza e Bassano, divelto le chiusure e devastato le sagome degli animali posizionate lungo il tracciato di gara. A raccontare l’accaduto è Flavio Carlana, vicepresidente dell’associazione presieduta da Ferdinando Amabile.
Due notti, due raid
Il primo episodio si è verificato nella notte tra venerdì 2 e sabato 3 ottobre, il secondo – più grave – 24 ore dopo. «Sono entrati nei giardini pubblici, hanno forzato i cancelli che erano chiusi dal Comune e chiusi anche da noi», spiega Carlana. «Hanno buttato in giro le sagome che avevamo posizionato per il percorso».
Si tratta di riproduzioni tridimensionali in gomma di animali selvatici – cervi, cinghiali, fagiani – utilizzate nel tiro con l’arco istintivo in stile storico, lo stesso praticato nelle rievocazioni medievali. Sagome tutt’altro che economiche: «Un cervo o una cerva costano 500-600 euro l’uno», osserva il vicepresidente. «Erano assemblate, ma le hanno rotte, spezzandole. Siamo arrivati a un migliaio di euro di danni». Alcuni pezzi potranno essere riparati, altri sono irrecuperabili.
Cancelli forzati
I cancelli erano stati chiusi con particolare attenzione proprio per ragioni di sicurezza: la domenica mattina era in programma la gara con una cinquantina di arcieri storici, con partecipanti arrivati anche dalla Lombardia, inserita nel circuito triveneto e nazionale. «Abbiamo dovuto sistemare tutto in fretta», ammette Carlana. «Le cose si aggiustano, ma resta il rammarico di gente che non ha un po’ di cura per le bellezze che abbiamo in città».
Il percorso era stato allestito in tutti e quattro i quadranti delle mura, ma i danni si sono concentrati soprattutto nella zona compresa tra le porte Vicenza e Bassano, dove si trova anche il percorso ginnico comunale. I cancelli in quella zona erano stati rinforzati con fili di ferro proprio per impedire accessi non autorizzati. Non è bastato. A rendere ancora più amaro il bilancio, il degrado lasciato sul posto: bottiglie, rifiuti sparsi tra le aiuole e sporcizia lungo il tracciato.
Trent’anni di storia
L’evento di domenica 4 ottobre segnava l’avvio di un ciclo di appuntamenti pensati per celebrare i trent’anni dell’associazione, fondata nel 1996 e oggi tra le realtà di rievocazione storica più radicate del padovano. Il 17 ottobre, in Torre di Malta, è in programma una conferenza dell’archeologo e ricercatore Giovanni Bittante sul tema “Ritorno al tempo di Ezzelino III: metodologie per una rievocazione storicamente accurata”.
Il 31 ottobre, al Teatro Sociale, andrà in scena una trilogia di novelle medievali. Il 14 novembre, sempre in Torre di Malta, si terrà la giornata regionale delle rievocazioni storiche nel Veneto. Infine, il 28 novembre, il Teatro Sociale ospiterà la presentazione del volume “Noi, l’Arme… e Cittadella. 30 anni di passione e impegno”.
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