“Culla” per i neonati abbandonati

Accanto all’ospedale Madre Teresa di Monselice in un luogo protetto e nascosto
Monselice, 17.12.2016 Posa pietra "Culla per la vita" a Ospedale Madre Teresa. Nella foto:
Monselice, 17.12.2016 Posa pietra "Culla per la vita" a Ospedale Madre Teresa. Nella foto:

MONSELICE. Un lavoro di squadra e una festa, più che l'avvio di un cantiere. Ieri mattina all'ospedale "Madre Teresa" si è tenuta la posa della prima pietra della "Culla per la vita", spazio destinato a salvaguardare l'incolumità dei neonati che dovessero essere abbandonati da chi, non in grado di affrontare la crescita di un figlio, ha paura di rivolgersi al personale sanitario. All'evento di ieri erano presenti i sindaci Roberta Gallana e Francesco Lunghi, il direttore dei Servizi sociali dell'Usl 17 Carlo Stecchini e soprattutto i rappresentanti delle numerose associazioni che hanno avviato questo progetto: Movimento per la Vita e Centro Aiuto alla Vita di Este, Prislop e Life di Ospedaletto Euganeo, La Goccia di Baone e Pensiero Celeste di Vigonza, oltre a Rotary Club atestino che ha dato un importante contributo economico. La collocazione ideale della culla è stata individuata nei pressi del Pronto soccorso. Il posto è stato giudicato un buon compromesso tra l'esigenza di anonimato (si tratta di un lato meno frequentato rispetto alla parte frontale, in modo che chi raggiunge la culla non abbia una telecamera puntata addosso) e la necessità di un posto facile da raggiungere e noto a tutti. Passati i minuti necessari per l'allontanamento della madre, un apposito segnale farà infatti arrivare il personale dell'ospedale che si prenderà cura del neonato. Dopo un primo progetto dell'architetto Giorgio Gaino, la parte esecutiva vera e propria dell'opera è stata presa in carico dall'architetto Emiliano Magarotto che, in accordo con il Comune di Monselice e l'Usl 17, ha presentato il progetto definitivo. Nel frattempo sono partite diverse iniziative di raccolta fondi promosse dalle associazioni partecipanti, che peraltro continueranno anche nei prossimi mesi.

(n.c.)

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