Addio a Denis Zanon, nel 2012 era stato premiato come Teolese dell’anno
Il 63enne era stato direttore dell’Ufficio del turismo a Nizza. L’ultimo saluto si terrà il 30 luglio in Francia. Teolo sarà presente con il cuore

Amava la boxe e ha lottato fino all’ultimo, ma davanti aveva uno di quegli avversari subdoli che non lasciano scampo. Nemmeno a chi come lui, oltre alla boxe, alla moto, amava esageratamente anche la vita. Denis Zanon, uno degli uomini che nello scorso decennio ha fatto cambiar passo al turismo francese; che per 14 anni è stato direttore generale del Ufficio del Turismo di Nizza (Nice-Côte d’Azur) nonché presidente del famoso Carnevale internazionale della città francese, è morto mercoledì 22 luglio all’età di soli 63 anni.
La notizia ha avuto una eco forte anche a Teolo, perché Zanon era profondamente legato alla cittadina, simbolo delle sue stesse origini: da Villa di Teolo era partito tanti anni fa il nonno Attilio per cercare fortuna in Francia.
Denis Zanon aveva cercato a lungo di riannodare quel legame ancestrale e nel 2012, grazie ad un incontro casuale al Carnevale di Nizza (e ad un articolo uscito poi sul mattino) Zanon ritrovò molti suoi parenti rimasti sui Colli Euganei e nel Padovano. Non solo. Il Comune di Teolo insieme alla Pro Loco, avendo appreso del suo valore, lo insignirono nell’agosto successivo, durante la “Festa del Villeggiante”, del premio “Teolese dell’anno 2012”.
Fu quella una “Carrambata” indimenticabile, il lieto fine di una favola. Nel ricevere una preziosa scultura in pietra berica come premio, con il sottofondo delle note della Marsigliese e dell’inno di Mameli, Zanon si commosse fino alle lacrime.
Quella sera, nella bella piazza di Teolo, c’erano anche molti dei familiari ritrovati e i suoi venuti dalla Francia. L’incontro dette vita a un rapporto di amicizia forte fra Teolo e Nizza, tanto che l’anno dopo al Carnevale di Nizza una folta delegazione teolese restituì la visita, dando vita ad un altro incontro memorabile…
Denis Zanon ha voluto che il figlio Marius conoscesse l’origine della sua storia. Di nonno Attilio detto “bacheteo”, così povero (come tanti all’epoca) che lungo la strada si fermava per raccogliere rami secchi da portare a casa per accendere il focolare.
E poi di papà Remy, nato ad Arles ma poi emigrato in Argentina per fare l’autista di camion e il boxeur. Denis Zanon ha risentito gli amici di Teolo anche dopo la strage sul lungomare di Nizza. Si erano preoccupati per lui. E quel fatto lo scosse tantissimo.
Con lui se ne va una pagina importante del turismo nizzardo. Riuscì ad “esportare” il Carnevale di Nizza” anche oltremare. L’ultimo saluto a Denis Zanon si terrà il 30 luglio in Francia. Teolo sarà presente con il cuore.
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