Le cento migliori imprese del Piovese tra la voglia di investire e l’emergenza lavoro

L’evento Distretti a Piove di Sacco organizzato dal Mattino di Padova e dedicato alle cento migliori aziende del territorio: «Portiamo lavoratori dall’estero ma ancora non basta»

Alessandro Cesarato
Un momento dell'evento Distretti a Piove di Sacco
Un momento dell'evento Distretti a Piove di Sacco

Il tema non è trovare nuovi ordini. In molti casi è trovare le persone per produrli. È il paradosso del distretto del Piovese dove 1.056 aziende generano 5,8 miliardi di euro di fatturato e diverse di loro, anche tra le migliori, nonostante abbiano margini di crescita si trovano a fare i conti con una difficoltà diventata strutturale. Quella di reperire personale qualificato. Formazione, trasmissione delle competenze e capacità di attrarre lavoratori sono ormai parte della stessa strategia industriale.

È il quadro emerso dall'incontro dedicato alle 100 migliori imprese del Piovese, organizzato dal gruppo Nem, che pubblica il Mattino di Padova e altre testate, che si è tenuto martedì 6 ottobre al teatro Filarmonico. Le aziende continuano a investire e cercano nuovi mercati. Tuttavia il fattore umano rischia di diventare il limite.

Le cento migliori imprese del Piovese: ecco la classifica completa
Lo stabilimento della Vertiv

La difficoltà riguarda settori e dimensioni diverse.

Marco Gallerino, amministratore delegato di Aerservice Equipments, ha raccontato un'azienda che vuole aumentare il fatturato del 20% ma che, allos tesso tempo, non riesce a evadere tutti gli ordini e ha dovuto allungare i tempi di consegna perché mancano spazi e personale specializzato. Nel manifatturiero la competenza è anche un sapere da trasmettere. Gigliola Beltrame, socia di Beltrame Luciano, ha spiegato come l'azienda punti a essere partner dei clienti, mettendo a disposizione esperienza e capacità di consigliare soluzioni. Da qui la richiesta di sostenere la formazione direttamente in azienda, soprattutto nei settori di nicchia, di rafforzare il rapporto tra scuola e lavoro, e di ridare potere d’acquisto ai lavoratori.

Il tema è evidente nel calzaturiero. Maria Sartori, amministratrice di Maxima, ha ricordato che in Italia sono rimaste appena tre aziende capaci di produrre calzature per bambini con caratteristiche di qualità come la sua. Per fare una scarpa servono manualità, occhio, buon gusto e memoria visiva. I giovani che si avvicinano al mestiere sono pochi. Anche Manuel Volpato, titolare del Calzaturificio Via Roma 15, ha posto al centro il passaggio generazionale. Entrato nell'impresa di famiglia 20 anni fa senza conoscere il mestiere, si è dato come prima responsabilità quella di non disperdere il sapere accumulato. Sono seguiti investimenti in macchinari, industria 4.0 e sostenibilità. Volpato indica una strada: educare il consumatore ad acquisti responsabili e cercare mercati anche all'estero e online.

Bonesso, Volksbank: "Vogliamo essere la banca del Piovese"

Emilio Lombardo, amministratore delegato di Cicli Olympia, ha richiamato il valore delle persone e l'identità territoriale dell'azienda padovana che il suo gruppo di famiglia, la Cicli Lombardo di Trapani, ha rilevato nel 2025 e che sta riportando in auge, investendo nello storico sito piovese. Michela Matterazzo, amministratrice delegata di Newfloor, ha sottolineato l'orgoglio per un prodotto nato nella Saccisica come il pavimento sopraelevato sviluppato dalla sua famiglia. La competizione con i grandi brand viene affrontata attraverso la qualità e la crescita delle risorse interne.

È una logica che Federico Venturato, amministratore delegato di Area B, applica anche al rapporto con i lavoratori. L'azienda cresce nonostante la contrazione del mercato, ma resta la difficoltà di intercettare le nuove generazioni. Fabio Voltazza, presidente di Pressofusione Saccense, ha raccontato invece una crescita costruita sulla diversificazione. Nonostante la crisi dell'automotive, l'azienda ha stabilizzato il portafoglio clienti ed è entrata in mercati lasciati scoperti da imprese estere finite in difficoltà. Partita dalle biciclette e approdata all'auto, ora guarda l'aerospazio e la difesa.

Tonini, Cribis: "Il Piovese è fatto di aziende con basi solide"

Marco Tonini, area manager di Cribis, ha inserito questi casi nella fotografia del distretto. Il Piovese è un territorio sano, con Pmi capaci di attirare grandi gruppi. La capacità di fare sistema diventa decisiva per stare sui mercati e ridurre il rischio lungo la filiera. Il potenziale va organizzato con maggiore efficienza. Nella direzione di un percorso da fare insieme, promette di attivare rapporti solidi e duraturi Michele Bonesso, area manager per Padova e Venezia di Volksbank, che proprio a Piove sta per aprire una nuova filiale e che, in occasione dell’evento, ha fatto una donazione all’Associazione cittadini di volontari per l’Alzheimer: «È un modo che fa parte del modo di essere di una banca come la nostra, contribuire al benessere della comunità», ha detto Bonesso.

La difficoltà nel trovare persone assume dimensioni macroscopiche in Vertiv. Stefano Michieli, ad della multinazionale, ha raccontato il polo di Piove di Sacco, il più importante d'Europa per il raffreddamento e il condizionamento. Nonostante academy interna e campagne sul territorio, Vertiv è sotto organico di circa 200 persone. Ha inserito donne nelle linee di produzione e cerca lavoratori all'estero, trovando loro anche l’alloggio. Eppure, ha sottolineato, «è il miglior momento della nostra storia».

Luigi Rossi Luciani, presidente di Carel Industries, ha riportato il tema alla formazione. Volontà, tempo e cultura non si possono improvvisare. Le competenze per la trasformazione tecnologica richiedono investimenti continui. I Paesi più avanzati sono anche quelli che investono di più nella preparazione delle persone. È questa la fotografia del distretto. Aziende che hanno ordini, investono, cercano nuovi mercati e progettano crescita, ma incontrano sempre più spesso un limite umano prima ancora che economico.

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