Dodici ore di pioggia, nuovi allagamenti

Un mese dopo l’alluvione, la pioggia fa di nuovo paura. Sono bastate dodici ore di precipitazioni continue, a tratti anche intense, sabato tra le 12 e le 24, per ripiombare nella preoccupazione. Da Abano alla Bassa fino a Selvazzano, ovunque gli occhi erano puntati sui corsi d’acqua e sugli argini.
Zona terme.. È stato un sabato sera agitato ad Abano. La pioggia ha fatto tracimare alcuni fossati, allagando così strade e scantinati. La situazione più complicata si è vissuta nella frazione di Monterosso, dove sono andate sotto acqua di quasi mezzo metro via Ferro Pezzolo e via San Bartolomeo. Difficoltà anche in via Calle Pace all'intersezione con via I Maggio, via Levante Ferrovia, via Giarre, via Sabbioni, via Pillon, via Appia Monterosso, via Gambato, via Barbieri. In tutte le strade l'allarme è rientrato già nella nottata tra sabato e domenica. La Protezione civile e gli uomini del Comune sono dovuti intervenire negli scantinati di alcune abitazioni di via Gozzi, via Calle Pace e via Ferro Pezzolo. È caduto anche un palo della luce in via Marziale, ma è stato prontamente rimosso senza disagi. Ieri mattina l'amministrazione comunale, la polizia locale e la Protezione civile hanno effettuato l'ultimo sopralluogo, facendo cessare definitivamente l'allarme alle ore 11.30. Il maltempo ha costretto il Comune a cancellare il CarnevalAbano, previsto nel pomeriggio. La manifestazione è stata spostata al 30 marzo.
Saonara. In via di miglioramento da ieri pomeriggio la situazione nel territorio di Saonara, dove nella serata di sabato gli allagamenti avevano costretto alla chiusura tre strade. È stato riaperto il sottopasso della Strada dei Vivai tra le vie Morosini e Brentasecca, ieri completamente invaso dall’acqua; rimane invece chiusa via Morosini, sino a ieri sera ancora per metà allagata. Ritornata praticabile via Sabbioncello, che durante la notte e nelle prime ore della mattinata di ieri si presentava totalmente allagata oltre la curva all’altezza della trattoria Ai Vivai. Emergenza rientrata anche per via Piave; sino a ieri pomeriggio anche via Bachelet presentava una piccola zona allagata. Con il passare delle ore continua infine a defluire l’acqua che ha reso difficile il transito delle auto proprio sulla Vivai, all’altezza della rotonda di Saonara, nella carreggiata in direzione Padova.
A Casale di Scodosia la giornata di ieri doveva essere l’ultima del Carnevale del Veneto con sfilata di carri allegorici e la partecipazione del gruppo musici e sbandieratori di Megliadino San Vitale e gruppi mascherati trevigiani. Ma la manifestazione è stata annullata per colpa del maltempo. La sfilata - peraltro già prevista nel cartellone - si terrà domani. Nella Bassa sono stati due giorni di tensione, con l’attenzione generale rivolta al canale Bisatto. Il livello dell’acqua è stato a lungo molto alto, ma mai oltre il limite di guardia.
Selvazzano. Ancora ore e ore di pioggia e disagi nel territorio di Selvazzano. A soffrire in modo particolare nella notte di sabato è stata la rete degli scoli consorziali, in particolare il Mestrina. Che però non è uscito dall'alveo com'era successo ai primi dei febbraio mandando sotto buona parte della zona abitata di Caselle. Alto il livello dell'acqua anche ieri nello scolo Storta che corre a fianco di via Pelosa. La situazione nel tratto della strada provinciale collassato nei giorni scorsi, nelle ultime ore è peggiorata. La sponda destra del canale che arriva da Mestrino sta crollando in più punti e si sta tirando dietro il guard-rail. Da alcuni giorni il traffico viario in quella zona è a senso unico, regolato da un semaforo. L'intervento di messa in sicurezza della sponda dovrebbe sostenerlo il Consorzio di bonifica Bacchiglione-Brenta, non appena il livello dell'acqua nello scolo consentirà la posa del cantiere. Sul suo profilo Facebook il sindaco di Selvazzano, Enoch Soranzo, evidenzia l'urgenza di potenziare le idrovore per evitare che parte del territorio finisca sott'acqua ad ogni pioggia importante. «Sono sotto gli occhi di tutti come stanno le cose», scrive il primo cittadino. «Io preferisco i fatti e i cantieri alle parole o ai proclami di esperti che non risolvono nulla».
Massanzago. È stato un sabato di paura anche in via Muson Vecchio per una famiglia che all’una si è ritrovata il garage allagato a causa dell’esondazione del canale che costeggia la strada. Più i minuti passavano e più l’acqua saliva invadendo l’abitazione. Temendo il peggio, la famiglia ha telefonato al 115. Ma quando i pompieri, assieme ai carabinieri e a una squadra della Protezione civile di Massanzago, sono giunti sul posto hanno scoperto che l’esondazione era avvenuta non tanto per la pioggia bensì perché a ostruire il ponticello impedendo lo scorrimento dell’acqua c’era della legna con altro materiale buttato all’interno del canale da qualcuno che, durante il giorno, aveva tagliato la siepe. Pompieri e volontari hanno liberato il ponticello e l’acqua è tornata a scorrere.
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