Dopo cinque anni il cane torna dai vecchi padroni

MONSELICE. Dopo cinque anni il cane torna dal vecchio proprietario, rischiando anche di finire sotto un treno. Nella notte tra sabato e domenica un pastore tedesco vagava nella zona della stazione dei treni. Un vigile, che in qul momento era fuori dal servizio, ha notato l’animale che gironzolava all’altezza del passaggio a livello di via Trieste.
«Girava da solo, ma non era spaventato, sembrava stesse cercando qualcosa. Ho provato ad avvicinarmi per prenderlo perché temevo potesse finire sotto un treno oppure potesse finire sotto una macchina». Quando però il vigile ha tentato di avvicinarsi l’animale è corso a muso chino verso un’abitazione e si è fermato davanti al cancello, come in attesa di poter entrare. «Sono andato verso la casa, pensando che il cane fosse uscito da lì, dato che il cancello era semi aperto ed un cartello scolorito diceva “attenzione al cane”».
L’agente ha aiutato il cane ad entrare, credendo di aver risolto la sua piccola fuga e di averlo messo al sicuro. Non soddisfatto però, domenica mattina, con un collega è tornato a controllare la situazione, scoprendo che l’animale si aggirava ancora per il quartiere a muso chino, come se cercasse di fiutare qualcosa.
Per risolvere la questione allora ha richiede l’intervento del cinovigile che, arrivato sul posto, attraverso il microchip del cane, ha identificato i proprietari. Qui la bella scoperta. Il compagno peloso aveva passato la notte nella sua vecchia abitazione. Il pastore tedesco, infatti, sino a cinque anni fa, aveva vissuto in viaTrieste. Era stato dato in adozione nel 2010 a un’altra famiglia, ma a quanto pare sentiva troppo la mancanza dei suoi vecchi padroni. Così ha deciso di andarli a trovare.
Non trovandoli in casa però, ha continuato a cercarli domenica mattina, destando l’attenzione dei residenti. Il pastore tedesco ora è stato riportato alla sua attuale famiglia, che negli ultimi cinque anni si è presa cura di lui. Sono stati fatti tutti gli accertamenti necessari per capire le dinamiche della “fuga” e come prassi è stata valutata la salute dell’animale ed eventuali maltrattamenti. «Tutto è apparso regolare ed il cane gode di ottima salute. È stato riconsegnato ai proprietari che sono rimasti molto colpiti dalla sua fuga, ma soprattutto dal suo ritorno al precedente proprietario» commenta Mario Raniolo, del settore Urbanistica del Comune, che ha seguito il buon esito della vicenda.
Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova








