Sei chili di hashish nascosti sotto una siepe al parco: scatta il sequestro a Padova

La scoperta di Nike e Pavlov, cani antidroga della polizia, in un’area verde in via Pontevigodarzere. I panetti di droga avevano un adesivo con la scritta MMF. Al cavalcavia Borgomagno denunciato un quindicenne italiano per spaccio e resistenza

Parte della droga sequestrata
Parte della droga sequestrata

Nell’ambito dei controlli straordinari del territorio concentrati all’Arcella, la polizia di Padova ha sequestrato a carico di ignoti 6 chili e 684,08 grammi di hashish, rinvenuti durante un controllo in zona via Pontevigodarzere.

Gli agenti si trovavano in un’area verde, nei pressi di un passaggio pedonale situato alle spalle di un supermercato, quando i cani Nike e Pavlov, impegnati nella bonifica della zona, hanno segnalato la presenza di una busta bianca sospetta, occultata sotto alcune siepi perimetrali.

Gli agenti conduttori hanno immediatamente verificato il contenuto della busta, trovando e sequestrando 13 panetti di hashish da 500 grammi, suddivisi in porzioni da 100 grammi, e un ulteriore panetto da 100 grammi. La sostanza era confezionata in materiale cellophane. I panetti riportavano un adesivo con la scritta “MMF” e, complessivamente, la sostanza aveva un peso di 6 chili e 684,08 grammi.

Sono ora in corso gli approfondimenti investigativi per risalire agli eventuali detentori della sostanza stupefacente.

Quindicenne denunciato

Nel pomeriggio, intorno alle 17.40, un equipaggio della polizia di Stato, durante il transito sul cavalcavia Borgomagno, ha notato un’attività ritenuta sospetta nei pressi della scalinata che collega il cavalcavia con via Avanzo.

Gli operatori hanno raggiunto a piedi la zona e hanno notato un giovane che, tenendo in mano un involucro di carta stagnola, sembrava intento a consegnarlo a un’altra persona, che a sua volta aveva in mano una banconota.

Il giovane, apparentemente insospettito dalla presenza degli agenti, ha riposto rapidamente l’involucro nella tasca del giubbotto, assumendo un atteggiamento disinvolto. Gli operatori hanno quindi proceduto al controllo, chiedendogli di mostrare quanto custodito nelle tasche e di fornire un documento di identificazione.

Il minore ha però reagito in modo ostile. Mantenendo le mani nelle tasche, ha iniziato a spintonare gli agenti e a colpirli con diversi schiaffi. Gli operatori sono comunque riusciti a contenerlo e a immobilizzarlo.

Il ragazzo è stato accompagnato in Questura, dove è stato sottoposto a perquisizione personale. Durante il controllo sono stati trovati un bilancino di precisione e l’involucro di carta stagnola precedentemente notato dagli agenti.

All’interno dell’involucro era presente una sostanza parzialmente avvolta nel cellophane che, sottoposta a un preliminare test con il kit in dotazione, è risultata compatibile con hashish, per un peso complessivo lordo di 11,63 grammi.

Il giovane è stato identificato come un 15enne cittadino italiano e sottoposto agli accertamenti di rito. Dal successivo fotosegnalamento sono emersi precedenti deferimenti all’autorità giudiziaria minorile per reati di maltrattamenti in famiglia, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale.

In particolare, il 15enne era già stato deferito il 3 marzo 2026 per ulteriori ipotesi di reato. Successivamente, il 3 aprile 2026, il G.I.P. presso il Tribunale per i Minorenni di Trieste aveva disposto nei suoi confronti la misura cautelare del collocamento presso una comunità per minori.

Al termine degli accertamenti, il 15enne è stato indagato in stato di libertà per spaccio e per resistenza a pubblico ufficiale. La sostanza stupefacente e il bilancino di precisione sono stati sequestrati per i successivi accertamenti.

Conclusi gli adempimenti di rito, il minore è stato accompagnato e riaffidato alla comunità di riferimento, in esecuzione della misura cautelare già disposta dall’autorità giudiziaria minorile.

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