Due auto a fuoco vicino alla moschea. L’incendio è doloso, giallo alla Stanga

PADOVA. Un’auto data alle fiamme e una parzialmente danneggiata. Un incendio doloso a due passi dalla moschea di via Turazza. È il giallo su cui sta lavorando la polizia da venerdì sera, da quando è giunta una richiesta di intervento ai vigili del fuoco per un rogo in corso in via Flacco.
L’allarme
È la stradina chiusa che si trova proprio accanto al centro di preghiera della Stanga. La chiamata alla centrale operativa dei pompieri è arrivata alle 21.20. In pochi minuti le fiamme hanno divorato una Peugeot 307 station wagon parcheggiata, danneggiando anche una Volvo V40. La carcassa della Peugeot è stata sequestrata, perché su quel che resta della station wagon saranno eseguiti altri rilievi di ordine tecnico. I vigili del fuoco hanno individuato un possibile innesco. La loro ipotesi dovrà essere confermata dai successivi accertamenti. L’auto appartiene a un romeno che abita proprio lì in via Flacco. E a lui appartiene anche l’altra auto, la Volvo.
le ipotesi
L’indagine è stata affidata alla Squadra mobile, dopo il primo intervento della volante venerdì sera. In queste ore gli investigatori stanno interrogando persone, per ricostruire un quadro completo. “Dispute tra privati”, tagliano corto gli investigatori che però, al momento, mantengono il più stretto riserbo. Molto d’aiuto potrebbero essere le telecamere della videosorveglianza cittadina, presenti poco distante dall’imbocco di via Flacco come strumento a tutela della moschea.
i residenti
Una villetta che confina con il centro di preghiera, una bifamiliare, poi un’altra casa con un cortile attualmente adibito a ricovero di materiali di scarto e, più in fondo un piccolo condominio, uno studio di psicologi e una casa di studenti. Non sono molte le abitazioni che popolano questa stradina a due passi dal “fagiolo” della Stanga. L’unico problema riconosciuto un po’ da tutti è il parcheggio selvaggio.
«Il problema è che qua manca l’educazione» lamenta un anziano residente. «In passato c’era più senso civico e chi parcheggiava faceva attenzione a rispettare il diritto dei residenti di entrare nei rispettivi garage. Oggi è cambiato tutto. La gente entra e lascia la propria auto senza pensare agli altri».
la moschea
Qualche problema, in passato, l’aveva causato la presenza massiccia delle auto dei fedeli del centro di preghiera islamico. Venerdì sera sono andate a fuoco però due auto che appartengono a un romeno di 62 anni che nulla avrebbe a che fare con la moschea. Abita nell’edificio adibito a ricovero di materiale di scarto. E non è escluso che la chiave dell’indagine sia proprio quella. —
Enrico Ferro
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