Edith Blais è tornata in Canada In quarantena con mamma Jocelyn

Alice Ferretti / Vigonza
È tornata nel suo Paese, il Canada, e adesso, a causa dell’emergenza Coronavirus, si trova in quarantena insieme alla sua famiglia.
È terminato finalmente l’incubo per Edith Blais, 35 anni, la giovane scappata dopo 15 mesi di prigionia nel deserto del Sahel, in Mali, insieme all’amico padovano Luca Tacchetto, 31 anni, architetto e figlio dell’ex sindaco di Vigonza Nunzio Tacchetto. Edith, secondo quanto riporta un articolo di Radio Canada, è in buona salute e non vede l’ora di tornare a Sherbrooke, cittadina dove abita.
«Vorrei ringraziare tutte le persone che ci hanno supportato e che hanno preso a cuore il nostro benessere», ha detto Edith. «Dobbiamo aver ricevuto molta energia positiva durante la nostra prigionia con tutte queste persone che hanno pensato a noi».
Nonostante la prigionia, la fuga dai sequestratori e i tanti mesi passati lontana da casa, Edith non sembra abbattuta. «Mi sento bene fisicamente e mentalmente. Gradualmente sto tornando alla normalità», dice la 35enne che al suo rientro è venuta a sapere della tremenda pandemia che sta affrontando in questo momento il mondo intero.
«Sono vicina con tutto il cuore a tutte le persone che soffrono in questo periodo critico di pandemia». Al settimo cielo la famiglia della canadese, che in questi mesi ha sempre sperato, come d’altronde la famiglia di Luca Tacchetto. In particolare la mamma Jocelyne Bergeron, che ieri nella sua pagina Facebook ha scritto: «Finalmente respiriamo».
Luca e Edith erano partiti il 20 novembre del 2018 alla volta del Togo. A bordo di una Renault Scenic blu volevano arrivare nella sede dell’associazione Zion’Gaia per prendere parte alla costruzione di un villaggio. Dopo aver attraversato Francia, Spagna, Marocco, Mauritania, Mali erano arrivati in Burkina Faso. Qui la scomparsa il 15 dicembre del 2018. Dei due non si sa più nulla. I telefoni risultano spenti. Nessuno dei due contatta più la famiglia. Da subito si ipotizza un sequestro. Ed effettivamente è proprio così. I due giovani rimangono mesi nelle mani dei loro rapitori, che li conducono nel deserto del Sahel. Nel frattempo in Italia e in Canada si vivono mesi di fortissima angoscia. La svolta avviene il 14 marzo scorso, quando i due ragazzi riescono finalmente a fuggire dai loro rapitori, trovando riparo in una sede dei caschi blu dell’Onu in Mali. Da qui inizia il viaggio alla volta di Roma. Luca Tacchetto, dopo essere stato interrogato, rientra a Padova, o meglio a Vigonza, dove riabbraccia dopo tanto tempo tutta la sua famiglia. Edith Blais, invece, rientra in Canada, dove si trova tutt’ora, circondata dall’affetto della mamma Jocelyn e della sorella Melanie. –
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