Ente Parco e Comune: «Mai autorizzati i giochi di guerra»

MONTEGROTTO TERME. Non sono autorizzati, ma il Comune non può bloccarli. È la posizione del sindaco Massimo Bordin all’indomani della denuncia pubblica fatta da alcuni residenti di Turri e proprietari di agriturismi che lamentano la presenza sul Monte Ceva di due o tre squadre di persone che giocano al Softair.
Si tratta di una finta guerra con gente che si veste in tuta mimetica come veri militari e impugna armi giocattolo uscendo a sorpresa dai boschi. Chi non ha mai dato autorizzazioni di sorta, invece, è l’ente Parco Colli. «Abbiamo negato le autorizzazioni anche ad altri gruppi che ci chiedevano l’uso dell’area di Baone», afferma ilpresidente Gianni Biasetto. «Per noi è un’attività impropria e che disturba anche gli animali», aggiunge.
Questo gioco di guerra, in effetti sta creando non pochi problemi tra i turisti, specie stranieri, o le famiglie con bambini. Molti, infatti, non conoscendone l’esistenza, hanno chiesto spiegazioni agli agriturismi dell’area e agli hotel esprimendo sconcerto.
Il Monte Ceva è un’area a vincolo integrale protetta dal Parco Colli. Ma soprattutto, non dev’essere un’esperienza simpatica passeggiare nel relax della natura di sabato o di domenica e trovarsi all’improvviso davanti una squadriglia di gente in mimetica.
Nasce da qui la denuncia di alcuni residenti che si sono rivolti al Comune, alla Guardia Forestale e persino alla Procura. Anche perché i partecipanti, su richiesta dei proprietari dei terreni del Monte Ceva, avrebbero esibito le comunicazioni presentate in Comune. «Condivido la preoccupazione e l’inopportunità di scegliere questa zona per il Softair» ha chiarito Bordin. «Questi ragazzi sono venuti da me a chiedere il permesso verbale, ma l’ho sempre negato. Se hanno presentato una comunicazione all’Ufficio Protocollo, non significa che li autorizziamo, anche perché sono contrario».
«Ritengo» ha aggiunto ilprimo cittadino di Montegrotto, «che ci possano essere dei rischi per l’incolumità stessa di chi pratica questo gioco. Se per esempio chi passeggia per i Colli per qualche motivo fosse armato e si spaventa, è ovvio che potrebbero esserci reazioni molto pericolose. Tra l’altro i pallini colorati sono impattanti anche dal punto di vista naturalistico. Quindi ho consigliato a questi giovani di scegliere delle altre zone meno popolate delle nostre».
E sulla possibilità di bloccarne l’attività il sindaco afferma: «Esiste solo l’ordinanza di sicurezza detta “anti burqa” che prevede l’impossibilità di girare coperti in volto per il territorio di Montegrotto, ma altre norme non ce ne sono e questa non è applicabile. Non possiamo vietare alle persone di girare truccate in volto, vestite in tuta mimetica e con giocattoli in pugno», ha concluso.
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