Este: “Libro dello sfogo”, boom di messaggi sulla crisi

Enorme successo per l’iniziativa di alcuni cittadini che hanno sistemato un quaderno in piazza dove la gente poteva scrivere ciò che voleva

ESTE. Probabilmente non se l’aspettavano nemmeno gli organizzatori. Il “libro bianco dello sfogo” ha colto nel segno: in decine, ieri, hanno lasciato un proprio pensiero tra le pagine bianche sistemate sotto i portici di piazza Maggiore. A mezzogiorno i contributi erano già una cinquantina e la curiosità era tale che il Comune ha concesso l’occupazione dei portici fino alle 19, andando oltre il limite delle 12.30 accordato in precedenza.

L’iniziativa è certamente originale: alcuni residenti hanno deciso di collocare in piazza un libro vuoto, dalle pagine bianche. «La gente ha voglia di sfogarsi e ha necessità di esternare i propri sentimenti» spiegano i promotori «per questo abbiamo deciso di dare loro la possibilità di mettere nero su bianco i propri pensieri. Vogliamo portare questo libro in giro per le piazze della Bassa Padovana. Alcuni amministratori ci han già assicurato che, se l’iniziativa avrà seguito, porteranno questo volume direttamente a Roma, nelle sedi del Governo».

Come già detto, ieri mattina davanti al banchetto del “libro bianco” ad un certo punto si è formata anche una coda, tanto che gli organizzatori hanno dovuto mettere a disposizione un altro libro. C’è chi racconta di essere stato licenziato, chi di non avere i soldi per mantenere la famiglia, chi chiede tagli agli stipendi dei politici e chi ancora lancia messaggi di coraggio e speranza.

Non manca chi indirizza un bel “vaff…” o epiteti come “ladri” a chi governa, e c’è pure chi fa la brutta copia su un foglietto di ripiego prima di mettere in bella mostra il proprio contributo. «Hanno collaborato in molti» chiudono i promotori, che vogliono restare anonimi «ma non ci stupiamo: oggi più che mai la gente ha bisogno di sfogarsi e di trovare la spalla di qualcuno».

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