Frana sull’argine del Brenta

Il consigliere Zatta lancia l’allarme, ma secondo l’assessore Sartori il rischio è sotto controllo
Di Elena Livieri

PIOVE DI SACCO. Un’ampia frana sull’argine del Brenta a Corte, vicino a dove ci sono le botti a sifone: a denunciare quanto si è verificato nelle scorse settimane è stato il consigliere comunale della lista civica Per Corte Paolo Zatta: ha presentato un’interrogazione in occasione dell’ultimo consiglio comunale nel quale, fra l’altro, è stato approvato il Piano delle acque comunale. «Segnalo una grossa frana lungo l’argine del fiume Brenta molto vicina alle botti a sifone di Corte», scrive Zatta. «La zona è particolarmente fragile dal punto di vista idrogeologico, come si evince dallo stesso Piano delle acque, quindi chiedo che si intervenga con tempestività e urgenza per chiedere agli organi competenti di sistemare nel più breve tempo possibile l’argine franato». Nella stessa interrogazione Zatta ricorda la presenza di un cumulo di massi abbandonati sullo stesso argine dalla costruzione del nuovo ponte sul Brenta: «Potrebbero essere utilizzati per rinforzare l’argine», sottolinea il consigliere, «e così i contadini non avrebbero più difficoltà a tagliare l’erba e tenere pulite le sponde del fiume». All’interrogazione ha risposto l’assessore all’Ambiente e ai Lavori pubblici Simone Sartori. «La frana segnalata è sotto costante monitoraggio da parte dei nostri uffici: in realtà a franare è stato un sedimento che da anni si è aggiunto all’argine originario che, quindi, risulta integro. Evidentemente si tratta di un punto sensibile», riconosce l’assessore, «motivo per cui sarà tenuto sotto controllo. In ogni caso abbiamo già comunicato alla Regione la situazione». Sabato prossimo a Conche di Codevigo, sull’argine del Brenta dove c’è il cippo che ricorda il punto dove il fiume ruppe nel 1966, si terrà una manifestazione promossa dal comitato intercomunale Brenta Sicuro.

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