Furti a prof e alunni al Calvi di Padova, arrestata la bidella

Cosetta Lombardo, 51 anni, è stata filmata mentre svuotava un borsello. Lei su Facebook: «Cattiveria studiata a tavolino»
La collaboratrice scolastica era la ladra dell’istituto. O almeno questo emerge dall’indagine condotta dai carabinieri della stazione di Prato della Valle, che hanno arrestato Cosetta Lombardo, 51 anni, residente all’Arcella. Lunedì i militari l’hanno sorpresa con le mani nel sacco, o meglio nel portafoglio. La vittima designata era un professore dell’istituto Calvi di via Santa Chiara, dove la donna presta servizio ormai da qualche anno. «La cattiveria studiata a tavolino», è il suo commento rabbioso affidato alla pagina Facebook.


Quello di Cosetta Lombardo non è un nome nuovo nelle aule giudiziarie. Tra gennaio e settembre del 2013 ha manomesso 800 tra lettere e raccomandate, in qualità di dipendente del Centro di Meccanizzazione delle Poste a Camin. A processo per violazione, sottrazione e soppressione della corrispondenza, nel 2015 è stata condannata a 1 anno e 4 mesi. La donna ha sempre sostenuto la sua innocenza rispetto alle accuse mosse dalla Procura di Padova. Durante una udienza era stato proiettato in aula un video che però mostrava l’impiegata all’opera, mentre apriva la corrispondenza che poi maneggiava per lavoro. Lombardo era addetta allo smistamento della posta registrata e dunque incaricata di un pubblico servizio. Poste Italiane, una volta scoperto l’accaduto, aveva proceduto al licenziamento.


Dopo questa vicenda travagliata era riuscita a riemergere, trovando lavoro come collaboratrice scolastica all’istituto tecnico commerciale che si trova proprio dietro la Questura. Aveva iniziato a prestare servizio nella succursale di via Sanmicheli e infatti le prime denunce di furto ai danni di studenti e professori vengono proprio da lì. Senza puntare il dito contro nessuno la dirigenza scolastica ha organizzato il suo trasferimento in sede centrale. E i furti sono iniziati lì. È stata la preside a contattare i carabinieri per chiedere una soluzione, visto che il fenomeno stava iniziando a creare qualche imbarazzo. Sono state installate alcune telecamere per riprendere il suo operato. Lunedì, intorno alle 15, il blitz decisivo. La cinquantunenne si trovava in biblioteca e la sua attenzione è stata attirata dal borsello di un professore. Si è avvicinata e ha prelevato dall’interno tutti i soldi che c’erano: 80 euro. A quel punto però i carabinieri sono usciti allo scoperto.


Gli investigatori dell’Arma si sono messi così a indagare, fino al giorno del blitz. La donna è stata sorpresa dagli stessi militari con il portafoglio appena rubato a un docente. Ora si trova agli arresti domiciliari, da dove però ha lanciato strali attraverso la sua pagina Facebook, messaggi poi cancellati in serata.


La dirigente scolastica, Cinzia Bettelle, non ha voluto commentare l’accaduto. Anche se l’arresto dei militari dell’Arma avrà sicuramente conseguenze all’interno dell’istituto.


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