Giordani: «Trasparenza, sul web metterò l'efficientometro»

Un «efficientometro» sul sito web del Comune in modo che i padovani possano seguire (e controllare) l’attività della giunta. È la proposta lanciata da Sergio Giorani 

PADOVA. Un «efficientometro» sul sito web del Comune in modo che i padovani possano seguire (e controllare) l’attività della giunta. È la proposta lanciata da Sergio Giorani alla presentazione della lista «Bene comune».

L’indicatore di efficienza. «La trasparenza è doverosa: tutti devono poterci controllare. Chi fa non ha paura. Chi invece ha solo slogan lascia i giornalisti fuori dal Comune». È l’attacco di Giordani sul tema della trasparenza. Open data e accessibilità agli atti per tutti i cittadini sono tra gli impegni del suo programma elettorale, assieme appunto all’«efficientometro» sul web. E poi avverto tutti: «Il primo che tocca un euro vado in procura. Con i soldi pubblici non si scherza. Sarò molto più rigoroso di chi ha governato in questi due anni e mezzo».

Un esempio di "efficientometro" pubblicato da Giordani
Un esempio di "efficientometro" pubblicato da Giordani

I candidati di Bene comune. Ieri mattina la presentazione della lista civica «Padova Bene Comune», organizzata da Nino Pipitone (ex assessore alla casa) e Gaetano Sirone (ex assessore al bilancio). Medici e professionisti in campo per Giordani. Come Beppe Panebianco (già primario di diabetologia), Romualdo Zoccali (medico di base), Cristina Toso (ex consigliere comunale), Nicola Caporello (bancario), Valdimiro Ianne (commerciante), Aldo Fontana (già presidente dell’Amag), Vito Trentadue, Rosanna Laudati (sindacalista Snals), Patrizia Dossa, e altri che si aggiungeranno. «Il nostro è uno strumento di partecipazione democratica, aperto a tutti – ha spiegato Pipitone – Sicurezza, commercio, stop alla cementificazione: sono i contributi che portiamo, con le nostre storie, al programma di Giordani».

Cinque liste civiche. Giordani avrà al suo fianco, oltre al Pd, cinque liste civiche: oltre a «Bene comune», ci sarà «Amo Padova», «Padova è» di Fabio Salviato, Giorgio Andrian e Giulio Muratori, l’area civica legata a Barbara Degani e Antonio Foresta, e il Psi di Paolo Trovato. (c.mal.)

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