Grande giocatore di bocce, Renzo lascia tre figlie
LIMENA
Grandissimo appassionato delle bocce, Renzo Baessato continuava a giocare nonostante i suoi 80 anni (81 li avrebbe compiuti il prossimo 5 settembre). Noto nell’ambiente delle bocciofile padovane e venete, si era distinto per importanti risultati sportivi e aveva anche allenato delle squadre. Era un assiduo frequentatore del bocciodromo di Limena, situato in via Fratelli Cervi.
Renzo, comunque, non lo si vedeva da una ventina di giorni. Aveva scelto di ritirarsi per evitare il più possibile eventuali contagi e da qualche giorno non stava tanto bene. Era una persona molto socievole e attiva: aveva gestito tanti anni fa un bar di Montà, dove aveva mantenuto amicizie e dove lo conoscevano bene. A Taggì di Sotto avevano invece cominciato a vederlo più assiduamente da quando una figlia aveva preso in gestione un’attività, dove anche lui si recava sovente a dare una mano. A Taggì viveva appunto con lei e poco distante abita anche un’altra delle sue tre figlie: la terza, invece, vive in un’altra regione, lontana dai suoi cari in questo tristissimo momento.Tra l’altro nemmeno le altre due figlie potranno essere presenti alla mesta benedizione della salma all’obitorio, in quanto poste in quarantena per gli stretti contatti avuti con lui. Le tre donne dopo nemmeno un anno sono tornate a rivivere l’atroce dolore della perdita di un genitore: la loro mamma Fulvia era venuta mancare ad aprile. «Incredibile perdere anche te per il Coronavirus», scrive la figlia più lontana. «Sei nel mio cuore e nei miei pensieri e spero che tu sia con la mamma e che da lassù ci proteggerete». —
Cristina Salvato
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