Grenfell Tower, i sogni di Marco e Gloria raccontati in un libro

La testimonianza dei genitori per i dieci anni dal rogo di Londra che cadranno nel 2027. Papà Giannino Gottardi: «I nostri ragazzi sono un esempio per molti». Mamma Daniela ha già pubblicato la favola “Il Cavaliere e la Principessa”

Elena Grassi
Gloria Trevisan e Marco Gottardi
Gloria Trevisan e Marco Gottardi

«La storia di Marco e Gloria non è solo la loro tragedia, ovvero un epilogo brutale dovuto all’avidità umana, ma un percorso di vita che può servire da spunto per tanti giovani di oggi. Noi lo raccontiamo agli incontri organizzati dalla nostra fondazione e nel 2027, in occasione del decennale dalla loro scomparsa, contiamo di metterlo nero su bianco in un libro».

Lo svela Giannino Gottardi, padre del giovane architetto di San Stino di Livenza, Marco Gottardi, che perse la vita a ventott’anni con la fidanzata e collega padovana Gloria Trevisan, il 14 giugno 2017 nell’incendio della Grenfell Tower di Londra dove viveva. Un dramma dovuto, secondo le indagini, a una scarsa opera di restauro del palazzo, e che fin da subito Giannino Gottardi e la moglie Daniela Burigotto, hanno voluto sublimare in una serie di iniziative di sensibilizzazione alla sicurezza e alla tutela ambientale e con borse di studio per futuri progettisti erogate dalla loro fondazione “GrenfelLove Marco e Gloria” attiva già dal 2018.

Proprio in quell’anno mamma Daniela scrisse un racconto dedicato al figlio e alla fidanzata “Il Cavaliere e la Principessa, una favola dei nostri giorni”, che fu stampato in undicimila copie e distribuito autonomamente dalla fondazione in tutto il mondo.

Giannino Gottardi con la moglie Daniela Burigotto
Giannino Gottardi con la moglie Daniela Burigotto

«Ma lì c’era un lieto fine perché la favola potesse essere letta dai bambini» continua Giannino Gottardi, «mentre in questi anni mia moglie ha messo nel cassetto un progetto sul libro della vita vera di Marco e Gloria e adesso che abbiamo trovato la collaborazione di un autore adeguato, potrà finalmente vedere la luce. Com’è noto, non ci costituiamo parte civile nel processo per il rogo, perché significherebbe aumentare il peso della tragedia, mentre noi abbiamo scelto di intraprendere la strada del fare, non quella del piangersi addosso: la sofferenza è una cosa nostra che viviamo nel nell’intimo, mentre all’esterno desideriamo dare qualcosa di concreto. Vogliamo raccontare non solo la tragedia ma anche la bella storia di Marco e Gloria, un esempio per molti ragazzi, perché loro in pienissima autonomia, con bravura e determinazione, si sono laureati allo Iuav di Venezia col massimo dei voti, e hanno organizzato il loro trasferimento nel Regno Unito a Londra per iniziare un nuovo percorso professionale».

Il loro eccellente curriculum ha portato Gloria ad essere assunta da uno studio inglese al primo colloquio, Marco al secondo, ma solo perché nel primo era successo un imprevisto. Abitavano da soli in un appartamento bellissimo al 23esimo piano di questa torre a Notting Hill, una location invidiabile con due pareti completamente a vetro, da cui si vedevano la London Eye e tutta la città, gli amici facevano a gara a passare le serate da loro.

«Marco e Gloria in meno di due mesi e mezzo», continua papà, «avevano raggiunto tutti gli obiettivi che si erano posti, e poi erano una coppia affiatata, molto compatibili dal punto di vista sentimentale. Avrebbero avuto tutte le potenzialità per ottenere tante belle cose dalla vita. A volte con mia moglie pensiamo: ma sarebbero rimasti a Londra o sarebbero rientrati? Conoscendoli entrambi e in particolare nostro figlio, posso dire che prima o poi sarebbero tornati in Italia perché troppo legati agli affetti, alle bellezze del nostro Paese, alla cucina e alla socialità: così vogliamo ricordarli e così vogliamo raccontarli, perché senza questa memoria, il loro tragico destino non sarebbe servito a niente».

Tra le varie iniziative intitolate a Marco Gottardi e Gloria Trevisan ci sono anche un riconoscimento a progettisti under 40 del prestigioso Premio Architettura Città di Oderzo, due borse di studio annuali agli Istituti superiori Scarpa Mattei di San Donà di Piave e Liceo artistico Modigliani di Padova e tre borse di studio per gli studenti dello Iuav di Venezia.

 

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