PADOVA. "Siamo la lista più bella di tutte", conclude Antonio Foresta dopo aver presentato i 32 nomi di Area civica. Di certo è la lista con gli agganci più importanti in città, composta da persone con una forte esperienza amministrativa. Tanto che alla presentazione è arrivata anche l'ex sindaco ed ex parlamentare Giustina Destro, oltre all'ex consigliere regionale "tosiano" Maurizio Conte. A tenere a battesimo la lista ovviamente i due "padrini" la sottosegretario all'Ambiente Barbara Degani e l'ex assessore Maurizio Saia, che forte delle sua esperienza in giunta con Bitonci ha tuonato: "Ogni voto al leghista è un voto sprecato: è incapace di un qualsiasi rapporto umano decente. Se dovesse vincere tra un anno Padova torna al voto perché perderà ancora la sua maggioranza".
Poi ad uno ad uno la lista è stata presentata, in rigoroso ordine alfabetico. A partire da Vania Battistella, vicepreside di una scuola padovana e sindacalista. Poi Luigina Borga, volontaria del Movimento per la vita e cittadina dell'Arcella per molti anni. Quindi l'ex assessore Alessandra Brunetti: "E' vero, sono stata in giunta con Bitonci, ma non ho mai accettato di fare lo zerbino come gli altri. Preferisco essere una testa pensante: ho pagato questa libertà in prima persona". Quindi l'imprenditore indiano Chauhan Raghvir, 43 anni, tre figli, e un'agenzia di viaggi.
E un altro ex assessore Andrea Colasio: "Il programma sulla cultura è importante. Restituire centralità alle politiche sulla cultura è un impegno preso assieme a Sergio Giordani". E ancora il "papà del tram" Antonio Conte: "Per 15 anni sono stato il direttore dell'azienda dei trasporti, quando funzionava. Era una bella azienda è una bella famiglia - ha spiegato - Non ho mai fatto politica: ma il cuore che ci ha messo Giordani mi ha spinto a darmi da fare".C'è anche un rappresentante comunità romena e moldava: l'avvocato Andrea Cosoi: "Voglio essere la voce della mia comunità per favorire l'integrazione".
Poi Carlo Curti: "Mi occupo di cantieristica, ma sono anche presidente di una polisportiva e agente di commercio". Quindi Francesca Degani, già presidente del quartiere 3, quello della Stanga e di Mortise: "Giordani è una persona concreta e di buon senso. Mi ha convinto a tornare al servizio dei cittadini". C'è anche Anna Donghia, già dipendente di Palazzo Moroni al settore commercio.
Poi l'ingegnere Marco Finco e l'ex capogruppo di RiFare Padova in consiglio comunale Antonio Foresta, che ha attaccato "Traditori? La congiura dal notaio? Macché era un atto necessario per cacciare il tiranno Ezzelino dalla città di Padova". Quindi Monica Grigoletto, un riferimento per Montà. E ancora l'ex consigliere comunale Luca Littamè: "Ho conosciuto Giordani da presidente di Interporto nelle audizioni nelle commissioni comunali. Penso sia un ottimo nome per la città. Io Bitonci lo conosco molto bene, ho avuto molti scontri con lui. E posso dire che Bitonci non è una persona adatta a Padova". Quindi Andrea Lovisetto, impiegato conosciuto come "Rouge". E ancora la casalinga Ginny Malagola.
Tra i politici navigati c'è Maurizio Marcassa, segretario di Aics e rappresentante del "Partito pensionati", oltre che ex amministratore di Acap. E ancora Nicolatta Marin, imprenditrice nell'ambito della bio edilizia e risparmio energetico.
Federico Marzano è consulente aziendale e grande amico di Maurizio Saia: "Giordani viene dal mondo dell'imprenditoria e mi piace per questo", spiega. Quindi il medico di famiglia Domenico Minasola, da sempre rappresentante del centrismo padovana: "Padova non può ricadere nel medioevo politico che non si merita", spiega.
C'è anche Emilio Noaro: Ho sempre lavorato nelle associazioni e nel terzo settore - si presenta - Con la mia fondazione gestisconina quarantina di case alloggio". Quindi il segretario dell'associazione PadovaCresce che si è occupato dell'area stazione Jonny Pasquali.
Una mamma impegnata nel volontariato è Vania Pedrotta. Mentre Guerino Polito, presidente degli agenti immobiliari Ascom, ha un obiettivo chiaro: "Ho venduto migliaia di case ai padovani, ma negli ultimi anni i valori immobiliari sono crollati. Ho cercato di incontrare Bitonci e mi ha sempre rimabalzato e dirottato sui dirigenti. Ma io credo che i padovani non possano permettersi di perdere il valore dei propri immobili. Il degrado non può distruggere il valore immobiliare di questa città".
Tra i nomi più noti c'è quello di Andrea Rossi, già vicepresidente del quartiere Arcella ed ex Pd, oltre che uno degli animatori del comitato "no Plebiscito". E ancora: Roberto Saia, fratello di Maurizio, assente perché impegnato al congresso internazionale dei goliardi a Montecatini con la polifonica Vitaliano Lenguazza. Ma anche medico impegnato da sempre impegnato per la promozione della terapia del dolore.
Ancora Enrico Serchiani, 80 anni, forse il più candidato più anziano di questa corsa elettorale. Ma non per questo il meno agguerrito: "Ho seguito tutta la storia politica di Maurizio Saia. E assieme a lui dico che è ora di dire basta a tutti coloro che la raccontano e che sono inaffidabili".
Candidato in Area civica è anche Silvia Donaggio, allenatrice di atletica: "Sono arrivata a fare due olimpiadi e adesso alleno una squadra di atletica oltre he insegnare in una scuola media". Poi Ilaria Tocco Tussardi, giovane medico chirurgo del pronto soccorso. Quindi il massaggiatore Raffaele Tomeo e il vigile "falconiere" Paolo Venuleo. Infine il volontario di Telefono azzurro e paladino anti-bullismo Giovanni Zanon.