Il centrosinistra sceglie Parisotto Vezzaro addio

VIGODARZERE. Colpo di scena che scompagina le candidature a sindaco a Vigodarzere. Era nell'aria e ieri è arrivata la conferma ufficiale: Luigi Parisotto è il candidato della coalizione di centrosinistra (preferiscono definirsi moderati e democratici), che correrà nella civica "Uniti per Vigodarzere". All'interno traghettano le due forze di maggioranza, il Partito Democratico e La Brentana, ma, altra sorpresa, anche il vicesindaco Moreno Boschello, che aveva già annunciato la corsa in solitaria con la civica “Passione per Vigodarzere”. Brutto regalo di compleanno quindi per il sindaco Francesco Vezzaro, la cui candidatura per la riconferma era già stata comunicata. Il Gruppo Terraglione, che ha "invitato" Parisotto al tavolo di questa coalizione, era reduce dalla firma con Zordan e il suo centrodestra, quando, sorpresa delle sorprese, è trasmigrato al centrosinistra, ottenendo pure il candidato sindaco. C'è chi parla di tradimento, chi invece di colloqui che duravano da mesi e che hanno convogliato forze di centro moderate ad allargare la coalizione a contrastare il centrodestra, che dopo dieci anni si propone compatto e agguerrito. E anche l'incognita del Movimento 5 Stelle non è da sottovalutare. «Ho accettato la candidatura solo a patto non creasse conflitti e screzi, ma fosse elemento di unità», dichiara Parisotto, 63 anni, direttore della Banca d’Italia di Bolzano, già candidato sindaco nel 2006, in politica dagli anni Settanta. «Mi considero un moderato di centro, che pone la qualità della vita come linea guida primaria su cui lavorare». La Brentana si ripresenta come forza centrale dell'alleanza, il Pd come forza politica più forte. Boschello entra nella compagine per continuare, in caso di vittoria, la messa in sicurezza del territorio.
«Non è certo questo il progetto politico in cui mi posso riconoscere», dichiara il sindaco uscente Francesco Vezzaro «e come me, anche i cittadini di sinistra non trovano la loro rappresentanza. Non mi hanno voluto, nonostante i tanti lavori fatti, e se ne accorgerà il prossimo sindaco quando taglierà il nastro delle opere avviate da me. Per il Pd poi è un azzardo: dovesse perdere la coalizione, rischia di non ottenere preferenze sufficienti per essere rappresentato in Consiglio comunale» .
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