Il debutto dei treni elettrici sulla linea Padova-Bassano

I nuovi convogli Rock e Pop entreranno in funzione da domenica prossima Tre anni di lavoro costati 13 milioni, il servizio atteso da anni dai pendolari

/ Cittadella

Una svolta storica per i trasporti pubblici. Dopo un pre-esercizio durato tre mesi, in coincidenza con l’entrata in vigore del nuovo orario invernale delle Ferrovie dello Stato domenica prossima alla stazione di Cittadella arriveranno i primi treni elettrici già inseriti nel nuovo orario provenienti da Padova-Camposampiero e diretti a Bassano del Grappa, via Fratte di Santa Giustina in Colle e Villa del Conte, passando anche per Rossano Veneto e Rosà.

Dopo tre anni di lavori, costati 13 milioni di euro, giunge a compimento il percorso dell’elettrificazione dei 30 chilometri tra Camposampiero e la città degli alpini, con la palificazione di tutta la linea e la realizzazione di due sottostazioni elettriche: una a Cittadella e l’altra a Bassano. La linea tra Padova e Camposampiero era stata elettrificata anni fa, nello stesso periodo della realizzazione dell’Alta velocità tra Padova e Mestre.

L’avvio dei treni elettrici sull’intera linea va incontro alle esigenze delle migliaia di pendolari che ogni giorno si spostano sulla direttiva Padova-Bassano. Per lo più studenti universitari e delle scuole medie superiori che devono raggiungere le facoltà universitarie di Padova e gli istituti di secondo grado di Camposampiero e di Cittadella e i dipendenti pubblici che fanno la spola tra gli uffici del capoluogo e la residenza nei paesi dell’Alta. In base al programma delineato da Trenitalia e dalla Regione Veneto gli utenti non dovrebbero più viaggiare nelle anguste littorine a diesel stipati come sardine in scatola, ma in treni elettrici di ultima generazione. Tra questi, i già conosciuti Vivalto a doppio piano, i nuovi Rock, fabbricati dalla giapponese Hitachi nello stabilimento ex Ansaldo-Breda a Pistoia ed i Pop, prodotti dalla società Alstom nei suoi capannoni di Savigliano, fra Torino e Cuneo.

I treni Rock e Pop, nel Veneto, viaggiano già sulla linea Venezia-Padova-Vicenza-Verona. Dovrebbero entrare in servizio anche sulla Padova-Bassano ma, anche se sono più veloci ed efficienti rispetto agli altri, non potranno correre in base alle loro potenzialità perché il peso assiale delle carrozze non è compatibile con la tenuta strutturale della strada ferrata, che è molto vecchia.

In pratica, anche se saranno utilizzati a favore dei pendolari dell’Alta e del Bassanese per farli viaggiare in spazi più comodi, dotati anche di prese per la ricarica dei telefonini, dovranno rallentare in alcuni tratti E questo almeno per il momento, sino a quando non saranno rivisitati gli attuali binari.

La linea Padova-Bassano è stata costruita nel 1877, appena 16 anni dopo l’annessione del Veneto al Regno d’Italia.

Si tratta di una linea, ancora oggi a binario unico, che ebbe una grande importanza strategica durante la Grande Guerra del 1915-1918 nel trasporto dei soldati e degli armamenti (e anche dei muli) dalla pianura padana alle montagne nel drammatico conflitto con l’impero austro-ungarico, che contò 600. 00 morti italiani. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova