Il Regno Lombardo-Veneto rivive nel municipio di Este

Una preziosa carta del 1800 composta da 56 fogli restaurata ed esposta Il sindaco Gallana: «Sono inseriti dati e informazioni del nostro passato»

ESTE

Si trovava ripiegata all’interno della cassaforte comunale. Ora è stata recuperata, restaurata e può finalmente tornare ad essere ammirata. Nell’ottica di valorizzare e preservare il patrimonio storico, artistico ed archivistico della città di Este, il Comune ha di recente promosso il restauro di una grande carta a stampa risalente al 1800. Si tratta della “Gran Carta Corografica Itineraria e Statistica del Regno Lombardo-Veneto”, compilata dal cartografo Alessandro Maridati e incisa da Pezze, Allodi e Bazzera.

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La carta fu pubblicata a Milano nel 1859 presso la ditta Ferdinando Artaria e figlio. La Gran Carta ha dimensioni importanti: misura 1 metro e 45 cm per 2 metri e 60 cm ed è composta da 56 fogli incollati su di una tela che funge da supporto. Il degrado della tela originale e la polvere che si è depositata nel corso del tempo, hanno spinto il Comune ad affidare, nel luglio 2020, il restauro della Carta a Miriam Rampazzo e Sara Gottoli. I singoli fogli sono stati staccati dal primitivo supporto, ripuliti e incollati su di un nuovo supporto telato a nido d’ape. A restauro concluso, la Carta è stata incorniciata e riconsegnata al Comune di Este. Spiega il sindaco Roberta Gallana: «Oggi la tela si può ammirare in tutta la sua magnificenza in municipio. Le è stata riservata un’intera parete, che permette a questo cimelio del patrimonio storico locale di farsi ammirare in ogni dettaglio».

Come si legge nella relazione dello storico Mauro Vigato, la Carta rappresenta le province che facevano parte del Regno Lombardo-Veneto, ovvero Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lodi, Mantova, Milano, Pavia, Sondrio e ancora Vicenza, Verona, Venezia, Udine, Treviso, Rovigo Padova e Belluno. I limiti tra queste, tracciati con differenti acquerelli, contribuiscono a rendere la Carta una riproduzione dettagliata del passato del territorio in cui viviamo, anche grazie alla presenza di stemmi ed elementi statistici.

Informazioni storiche

Continua il sindaco: «La Carta riporta infatti i capoluoghi di provincia e di distretto, ma anche i luoghi fortificati, i comuni, le frazioni, le sedi di Pretura. Sono segnalate anche particolarità geografiche e naturali, così come strade e ponti. Per ogni provincia, poi, è segnalato l’ammontare della loro estensione, il numero dei distretti, dei comuni e delle parrocchie presenti, ma anche la somma della popolazione, suddivisa per genere, con alcuni dati statistici su trasporti ferroviari, rete postale e tariffe economiche. Si tratta quindi di un importante documento storico, oltre che artistico, per la conoscenza del nostro passato». —



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