Inseguimento tra Bmw e spari a Vigodarzere: ipotesi regolamento di conti per droga
Si indaga su un inseguimento tra due Bmw culminato con uno sparo nel Padovano. Sei giovani nordafricani coinvolti, tutti tra i 20 e i 30 anni e con precedenti per droga

Prende sempre più corpo l’ipotesi che dietro l’inseguimento tra due Bmw e lo sparo avvenuti martedì pomeriggio, verso le 17.30, tra Pontevigodarzere e Vigodarzere ci sia un regolamento di conti legato al mondo dello spaccio di sostanze stupefacenti. È la pista sulla quale stanno concentrando l’attenzione i carabinieri, alla luce degli elementi raccolti nelle ore successive ai fatti e dei profili delle persone coinvolte.
I protagonisti della vicenda sono sei giovani nordafricani tra i 20 e i 30 anni, tutti di nazionalità marocchina e tunisina. Tre, quelli poi fermati dai carabinieri, erano a bordo di una Bmw grigia, gli altri tre, ora ricercati, di una Bmw blu. Tutti si conoscono tra loro e quasi tutti hanno precedenti per reati legati allo spaccio. Un particolare che contribuisce a indirizzare gli accertamenti verso possibili contrasti maturati nell’ambiente della droga.
Secondo quanto riferito dai tre occupanti della Bmw grigia, tutto sarebbe iniziato nella zona di Mejaniga, dove i due gruppi si sarebbero incrociati casualmente. I tre hanno raccontato di essere stati avvicinati dagli occupanti della Bmw blu, scesi dal veicolo con atteggiamento aggressivo. Temendo conseguenze peggiori, sarebbero quindi ripartiti nel tentativo di allontanarsi, dando così origine all’inseguimento che ha attraversato le strade tra Pontevigodarzere e Vigodarzere e anche allo sparo che aveva generato numerose segnalazioni al 112.
Le indagini hanno nel frattempo consentito di chiarire alcuni aspetti dell’episodio. I carabinieri non hanno trovato bossoli, ogive o altri elementi compatibili con l’utilizzo di un’arma da fuoco. Anche il foro riscontrato sul finestrino della Bmw grigia non sarebbe riconducibile all’impatto di un proiettile. Gli investigatori ritengono invece che possa essere stato causato da un altro oggetto, la cui natura è ancora in fase di accertamento.
La pistola da cui avrebbero sparato gli aggressori sarebbe invece con tutta probabilità una scacciacani o comunque un’arma a salve. Una circostanza che troverebbe riscontro anche nelle lesioni riportate da uno degli occupanti della Bmw grigia. Il giovane infatti ha riportato una lieve ferita all’orecchio che sarebbe stata provocata da una scheggia di vetro del finestrino danneggiato e non dall’esplosione di un colpo d’arma da fuoco.
Resta invece ancora da chiarire l’esatta dinamica dei fatti e soprattutto il ruolo dei tre occupanti della Bmw blu. Quando le pattuglie dell’Arma sono intervenute sul posto, i tre si erano già allontanati a piedi dopo aver abbandonato il veicolo. Gli investigatori però saprebbero chi sono e sarebbero già sulle loro tracce.
Importanti poi per comprendere l’accaduto sono le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona. I filmati acquisiti dagli investigatori potrebbero consentire di ricostruire con precisione il percorso delle due auto, le fasi dell’inseguimento e quanto accaduto nei momenti immediatamente precedenti all’intervento dei carabinieri.
Nel frattempo l’ipotesi di uno scontro maturato nell’ambiente dello spaccio resta quella considerata più plausibile, anche se saranno i prossimi accertamenti a stabilire con certezza le ragioni all’origine della vicenda.
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