Italcementi, il vicesindaco: faremo una class action

MONSELICE. Italcementi chiude? Il conto lo paghino Piva, Corso e i comitati. Non è solo una provocazione quella lanciata dal vicesindaco di Monselice, Gianni Mamprin, intenzionato ad avviare un class action contro i gruppi ambientalisti e i sindaci di Este e Baone, “colpevoli” di aver osteggiato il revamping di Italcementi. «Tutto questo accade per delle responsabilità ben precise e ormai non ci si può più fermare». Da qui l’idea di dar vita ad un’azione legale collettiva: «Faremo una class action contro i comitati ed i sindaci che, con la loro opposizione, hanno portato alla chiusura dello stabilimento Italcementi» propone Mamprin «Ci saranno delle spese da sostenere, e per questo molto presto apriremo un conto corrente per raccogliere i fondi necessari a sostenere i costi della causa legale. E’ tempo che in questo paese venga ristabilito il nesso tra un comportamento e le sue responsabilità: chi ha svolto un ruolo fondamentale per lasciare 400 persone senza lavoro, ora dovrà renderne conto. Ora penso sia giusto che tutti si assumano le proprie responsabilità». Mamprin chiude: «La favola de “la chiusura era inevitabile” non la beve nessuno. Non ci si può pulre la coscienza o ricostruirsi una verginità sull’argomento». Polemica è anche Elena Donazzan, assessore regionale al Lavoro: «Quattrocento posti di lavoro persi sono una tragedia. La cosa più grave è che la responsabilità non è solo della crisi, ma della dissennata ed ideologica guerriglia verbale e istituzionale operata da una minoranza organizzata in comitato. Anche se, come mi auguro, la Provincia di Padova, concedesse le autorizzazioni necessarie allo stabilimento di Italcementi, il timore resterebbe quello di un ulteriore ricorso alla magistratura amministrativa da parte dei soliti noti».
Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova








