La Biennale Architettura si farà, ecco le dodici regole contro il Covid

VENEZIA. La Biennale si prepara ad aprire – anche in tempi di Covid – la diciassettesima edizione della Mostra Internazionale di Architettura, ma intanto detta un dodecalogo di regole a prova di virus per le visite in presenza. “Ho will we live together? (Come vivremo insieme? ), titolo quasi profetico dell’esposizione curata dal docente e architetto di origine libanese Hashim Sarkis si sarebbe dovuta tenere lo scorso anno, ma – proprio a causa del Coronavirus – era prima stata fatta slittare a fine agosto e poi definitivamente rinviata a quest’anno per l’impossibilità di organizzarla in presenza.
Ora la Biennale ha ufficializzato il suo svolgimento, dal 22 maggio al 21 novembre. Non sarà facile però l’accoglienza del pubblico e per questo la fondazione culturale guidata da Roberto Cicutto ha già inviato agli organizzatori delle mostre collaterali un protocollo di dodici regole da seguire per aprire regolarmente anche in tempi di Covid. Eccole.
Le dodici regole
- Un covid manager per ogni mostra: per ogni mostra collaterale dovrà essere nominato un Covid manager che avrà il compito di definire tutte le procedure di sicurezza e garantire la protezione dal virus dei visitatori dell’esposizione.
- Non si entra con 37. 5 di temperatura: all’ingresso della mostra con i termoscanner dovrà essere misurata la temperatura corporea di ogni visitatore, e se sarà di 37.5 gradi o superiore, sarà vietato l’ingresso.
- Mascherine dentro e fuori: sia durante la visita, sia negli spazi interni ed esterni dell’esposizione il visitatore dovrà sempre avere la mascherina sanitaria sul volto.
- Sanificazione delle mani: i visitatori dovranno sempre avere a disposizione una soluzione idroalcolica per disinfettarsi le mani prima di entrare in mostra con i relativi dispenser.
- Biglietti solo on line: in caso di mostre a pagamento, i biglietti dovranno essere acquistati esclusivamente on line, per evitare la formazione di code.
- Distanza da tenere di almeno un metro: all’interno dello spazio espositivo e durante la visita le persone dovranno tenere la distanza di almeno un metro l’una dall’altra.
- Entrata e uscita da tenere separate: dovrà essere garantita per ogni mostra un ingresso e un uscita separate per i visitatori. Dovrà essere previsto anche un solo percorso di visita della mostra, per evitare possibili assembramenti o riunioni delle persone.
- Inaugurazioni contingentate: durante i giorni della vernice (19, 20 e 21 maggio) per evitare assembramenti di visitatori, la cerimonia di apertura dovrà essere organizzata in base alle norme antiCoronavirus fissate dal Covid manager che stabilirà il numero massimo di presenze. Dovrà essere prevista una configurazione statica, con le persone sedute e distanziate.
- Niente installazioni e display interattivi: per evitare contatti indiretti tra le persone che possano favorire il contagio non potranno essere previste in mostra installazioni interattive o display che richiedano l’intervento diretto del visitatore.
- Nessun materiale non disinfettabile: non dovranno essere utilizzati materiali che non siano poi disinfettabili per passaggi stretti, porte o corridoi. In particolare saranno da evitare tende o tele che possano favorire il contatto con i visitatori.
- Posti a sedere sanificabili e distanziati tra loro: i posti a sedere all’interno delle mostre dovranno essere previsti in materiali che possano facilmente essere puliti e sanificati. Le sedie dovranno essere distanziate di almeno un metro l’una dall’altra. Le panchine saranno monoposto ovvero non dovranno prevedere la possibilità che un visitatore possa sedersi accanto all’altro senza distanziamento, con la scritta “non sedersi” o con altri mezzi di separazione fisica.
- Un solo percorso per le installazioni: le installazioni presenti in mostra dovranno prevedere un unico senso di visita, tenendo separato l’ingresso dall’uscita.Dovranno anche essere concepite in modo tale da evitare possibili assembramenti da parte dei visitatori.
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