La Provincia aumenta le assicurazioni auto

PADOVA. Le polizze R.c. Auto dei padovani aumenteranno del 3,5% nel 2013. A sancirlo è stato il voto del consiglio provinciale, che ieri ha approvato a maggioranza l'ordine del giorno di indirizzo presentato dai capigruppo di Pdl e Lega, Francesco Scquizzato ed Alessandro Paiusco.
Portando le aliquote sulle polizze assicurative degli autoveicoli dal 12,5% al 16%, la Provincia incasserà 9 milioni di euro. La "manovra", che inciderà non poco sulle tasse dei padovani, è stata varata per garantire l'equilibrio di bilancio di Palazzo Santo Stefano, messo a repentaglio dalla spending review governo Monti, che prevede 500 milioni di euro in meno alle Provincie nel 2012 ed 1 miliardo di euro dal 2012 al 2014. Oltre ai 6,5 milioni di euro tagliati alla Provincia di Padova nel 2012, che hanno obbligato un mese fa la giunta Degani ad assestare il bilancio 2012 utilizzando l'avanzo di amministrazione, facendo alcune alienazioni e altri tagli (i 2,5 milioni previsti per il nuovo centro congressi), per il 2013 la spending review prevede un taglio di 13 milioni, pari al 12% delle entrate correnti del bilancio pluriennale di Palazzo Santo Stefano. A questi si aggiungono altri 2,6 milioni in meno, dal disegno di legge di stabilità 2013, per un totale di 15,6 milioni di euro in meno per la Provincia di Padova. Una mazzata .
Il documento, inserito all'ordine del giorno, chiede all'amministrazione Degani di intraprendere tutte le azioni possibili per garantire il pareggio di bilancio 2013, compresa la variazione dell'aliquota R.c. Auto. L'ordine del giorno è stato approvato con 19 voti favorevoli (Pdl e Lega) ed 11 contrari (Pd, Idv e Udc).
Alla lettura del documento la minoranza è insorta. Tra i più arrabbiati il consigliere Paolo Giacon (Pd). «E' un autentico blitz, un'imboscata - attacca - abbiamo proposto di attendere almeno un passaggio in commissione bilancio, per discutere con più calma un argomento che colpisce tutti i cittadini indistintamente. Tutto inutile». Altro cruccio di Giacon è l'ennesimo segnale di autotutela della politica. «Ho chiesto alla presidente Degani di ridurre il gettone di presenza ai consigli comunali prima di pescare dalle tasche dei cittadini - spiega - con i 500mila euro risparmiati si sarebbe dato almeno un segnale di coesione». Per la maggioranza si è invece trattato di una decisione inevitabile. «E' una prassi insolita - riconosce il leghista Pietro Giovannoni - ma siamo stati costretti ad adeguarciai tagli di Monti. E fino a quest'anno siamo stati bravi, lasciando invariata l'aliquota a differenza di tante altre Provincie che l'hanno già portata al 16%. Dall'anno prossimo i padovani pagheranno come gli altri».
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