Lavori utili barattati con le tasse

Il consiglio comunale di Este vara lo “scambio amministrativo”, il sindaco: «Un aiuto per i disagiati»
IL MUNICIPIO DI ESTE RESTAURATO.
IL MUNICIPIO DI ESTE RESTAURATO.
ESTE. Le tasse comunali potranno essere pagate con lavori di pubblica utilità. Questo, almeno, è l’impegno preso per il 2018 dal consiglio comunale di Este: maggioranza e minoranza hanno approvato all’unanimità la mozione presentata dal consigliere Carlo Zaramella (Este Sicura) che chiedeva l’introduzione del cosiddetto “baratto amministrativo”. Già nel 2015, con il collega Enrico Zovi, l’esponente di minoranza aveva chiesto l’introduzione di questo istituto previsto dalla legge 164/2014: il “baratto amministrativo” offre la possibilità ai cittadini di ottenere eventuali riduzioni o esenzioni di tributi comunali a fronte di interventi sostitutivi di pagamento con finalità di interesse generale. Lavori per la collettività, quindi, come pulizie, manutenzioni, cura delle aree verdi e delle piazze, interventi sul decoro urbano o sugli immobili inutilizzati. «Con la mozione approvata all’unanimità abbiamo finalmente stabilito, senza se e senza ma, che nel bilancio 2018 saranno individuate risorse per finanziare il tema del “baratto amministrativo”» spiega Zaramella «È uno strumento di responsabilizzazione dell’utente, che in questo modo ha un beneficio rendendosi utile alla comunità di cui fa parte: non è un caso che sempre più Comuni abbiano adottato o stiano adottando questo strumento all’interno del loro ordinamento». Pieno appoggio all’iniziativa è arrivata dal sindaco Roberta Gallana: «Il “baratto amministrativo” è uno strumento di aiuto e sostegno a favore di persone disagiate ma anche di valorizzazione del senso civico della cittadinanza. Nei prossimi giorni prenderà servizio il nuovo dirigente dell’area bilancio, patrimonio e tributi, pertanto potremo seguire l’avviamento del nuovo istituto con l’attenzione che richiede». Il regolamento alla base del “baratto amministrativo” vedrà impegnate anche le commissioni consiliari, che si impegneranno a elaborare la normativa di applicazione entro il 2018. Va specificato che l’attività che il contribuente può realizzare a favore della comunità riguarda l’esenzione dal pagamento di importi che devono essere ancora maturati e corrisposti e non eventuali tributi non pagati. In altri termini non è possibile avvalersi del baratto amministrativo per compensare il mancato pagamento di tributi pregressi. Deve inoltre sussistere un rapporto di stretta correlazione tra le esenzioni o riduzioni dei tributi accordate e le attività di cura e valorizzazione del territorio che i cittadini possono realizzare. Per esempio, per ottenere un taglio sulla Tari, ci si potrà impegnare in attività di pulizia urbana. Ciò per fare corrispondere idealmente una mancata entrata ad una minore spesa così da non influire negativamente sul bilancio comunale.


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