Lunedì si torna a cercare il corpo di Isabella: individuata nuova area

PADOVA. Da lunedì ripartiranno le ricerche del corpo di Isabella Noventa con l’ausilio di elicotteri e sommozzatori. Gli investigatori hanno individuato un’area in cui concentrare l’attenzione ricompresa in un raggio di 4, 5 chilometri dalla villetta di Freddy Sorgato a Noventa in via Sabbioni: lungo il fiume, più a monte rispetto alla zona indicata da Freddy e alla foce, non lontano dalla stazione ferroviaria di Ponte di Brenta.
Il motivo? La notte del 16 gennaio (data del delitto) Freddy e Debora Sorgato, i fratelli killer, hanno avuto 22 minuti di tempo per uscire dalla casa in via Sabbioni con il cadavere nascosto nell’auto, raggiungere un posto per sbarazzarsi di quell’ingombrante peso, e poi rincasare.
Appena 22 minuti, con una visibilità ridotta (era notte): la conferma dall’analisi delle riprese registrate dalle telecamere della zona secondo gli investigatori guidati dal pm Giorgio Falcone con il capo della Squadra mobile Giorgio Di Munno. Isabella Noventa viene assassinata tra le 23.12 (ora in cui il gps dell’Audi A6 di Freddy registra il rientro in via Sabbioni dell’uomo con la vittima) e poco dopo la mezzanotte quando la tabaccaia di Camponogara, Manuela Cacco (ultima componente del diabolico terzetto assassino), raggiunge la casa, salvo poi gironzolare in zona per una ventina di minuti dopo le 00.13. Alle 00.22 transita la Golf di Debora con un’altra persona (Freddy) sul ponte del Piovego diretta a Noventa, poi percorre di nuovo il ponte in senso inverso per rientrare in via Sabbioni alle 00.45: in auto non ci sarebbe più il corpo di Isabella. Ieri sono iniziate le analisi genetico-forensi sulle tracce di sospetto sangue: i risultati a breve.
Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova








