Mai stato primario di Oculistica ma sarà pagato come tale
Non ha mai lavorato all’ Usl 17 ma sarà pagato come se fosse stato primario di Oculistica. È durata 23 anni la causa mossa da S.P., medico oculista e ricercatore universitario, all’allora Usl 22 e poi Usl 17 e alla Regione Veneto: il professionista si vedrà versare quasi 80 mila euro per un posto dai primario che gli spettava di diritto ma che non gli è mai stato assegnato. La diatriba tra medico ed enti pubblici è nata nel 1991, quando S.P. aveva interpellato il Tar contestando l’indizione del concorso per un posto di primario di Oculistica a Este e Montagnana, realtà inserite nell’Usl 22. Secondo S.P. quel posto gli apparteneva di diritto visto che, da poco, si era concluso un analogo concorso nel quale si era classificato al secondo posto e la relativa graduatoria aveva validità biennale. Nel 1996, il Tar ha deciso di annullare gli atti e di provvedere all’assegnazione del posto da primario a S.P., imposizione mai rispettata dall’Usl. Il braccio di ferro tra il professionista e l’Azienda sanitaria si è fatto sempre più aspro: S.P. è arrivato a chiedere all’Usl 22 e poi all’Usl 17 un risarcimento di 572 mila euro quale differenza tra lo stipendio che avrebbe guadagnato da primario e quello percepito da ricercatore universitario. Il medico ha inoltre avanzato la possibilità di far lievitare il conto inserendo anche la perdita di chance dovute al mancato impiego da primario. Il Tar, con la sentenza 479 del 2014, ha dato ragione a S.P., pur accettando solo parzialmente le sue pretese. Ha concesso al medico la differenza stipendiale del primo quinquennio (visto che un mandato da primario va dai 3 ai 5 anni), ridotta di un terzo per un concorso di colpa dello stesso S.P., che non avrebbe fatto il possibile per prendere possesso del posto. Il Tar, inoltre, non ha ammesso il risarcimento per la “perdita di chance”, non esistendo alcuna certezza che il ricorrente sarebbe stato confermato alla guida di Oculistica dopo il quinquennio o che quel posto avrebbe potuto portare altre utilità alla carriera di S.P. Il risarcimento – 76.135,68 euro - sarà a carico non dell’Usl 17, ma della Gestione liquidatoria dell’ex Usl 22, realtà che si prende a carico la transizione da un ente ad un altro, il cui commissario liquidatore è peraltro Giovanni Pavesi, direttore generale dell’Usl 17.
Nicola Cesaro
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