Meningite, in coma uno studente padovano

Il diciottenne abita a Stra ed è stato ricoverato a Dolo: pochi giorni fa un caso simile per un bambino di Martellago
20071227 - CONEGLIANO VENETO (TREVISO )- MENINGITE: AL VIA VACCINAZIONI NEL TREVIGIANO- Un ragazzo viene sottoposto alla vaccinazione contro la meningite nella palestra dove e' stato allestito il presidio dall'ASL a Conegliano Veneto. I primi a presentarsi alle due sedi fissate - Pieve di Soligo e Conegliano - sono stati i ragazzi nati nel 1991 e 1992 del territorio di competenza dell'Ulss n.7. Entro questa sera si prevede di somministrare il farmaco a circa 800 soggetti su un totale di circa 8 mila da raggiungere, a scaglioni articolati su coorti di eta' crescenti, entro il 5 gennaio. ANSA /FRANCO TANEL /JI
20071227 - CONEGLIANO VENETO (TREVISO )- MENINGITE: AL VIA VACCINAZIONI NEL TREVIGIANO- Un ragazzo viene sottoposto alla vaccinazione contro la meningite nella palestra dove e' stato allestito il presidio dall'ASL a Conegliano Veneto. I primi a presentarsi alle due sedi fissate - Pieve di Soligo e Conegliano - sono stati i ragazzi nati nel 1991 e 1992 del territorio di competenza dell'Ulss n.7. Entro questa sera si prevede di somministrare il farmaco a circa 800 soggetti su un totale di circa 8 mila da raggiungere, a scaglioni articolati su coorti di eta' crescenti, entro il 5 gennaio. ANSA /FRANCO TANEL /JI

PADOVA. A poche ore dal caso di meningite su un bimbo di tre anni del Miranese, è stato registrato un secondo caso: non collegato, spiegano dall’Asl, in Riviera. Da domenica sera è ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Dolo un ragazzo di 18 anni di Stra, studente a Padova, all’Istituto tecnico Severi. È in gravi condizioni dopo che è stato infettato da una forma di meningite batterica, di cui l’eziologia è ancora ignota.

I medici che lo hanno in cura infatti parlano di meningite C o pneumococco. Non sempre, fa sapere l’Asl 13, i test danno immediatamente la diagnosi: si può infatti dover attendere anche 48 ore prima di conoscere l'esatta forma batterica. «Le condizioni del ragazzo, che è in coma farmacologico», spiega la direzione dell’Asl in una nota diffusa nel pomeriggio di lunedì, «è stazionaria. Per precauzione è già stata condotta la profilassi con gli opportuni antibiotici e lo stesso trattamento è stato eseguito sulle persone con cui ha avuto contatto».

Il Dipartimento di prevenzione dell’Asl si è preoccupato anche di allertare l'igiene pubblica di Padova, visto che il ragazzo frequenta l'istituto tecnico industriale Francesco Severi, la scuola media superiore, guidata dalla preside Nadia Vidale. La scuola si trova in via Pettinati a Mortise, dietro al centro commerciale La Corte. Il ragazzo ricoverato in gravi condizioni frequenta la classe quinta e a partire dal prossimo 17 giugno, dovrebbe affrontare l’esame di Stato.

«Noi dell'ufficio Igiene e Profilassi dell'Usl 16 siamo stati avvisati direttamente dai colleghi dell'ospedale di Dolo» dicono i medici del settore. «In questo caso, come prevede la normativa vigente, devono essere sottoposti a profilassi solo i compagni di classe. Sempre in base alle disposizioni sanitarie nazionali, gli studenti della classe in questione, una volta lasciata la scuola, sono venuti nei nostri laboratori di via Ospedale per sottoporsi al tipo di profilassi prevista in questa situazione».

Ovviamente si cercherà di capire da dove è partito il focolaio dell’infezione. La malattia, se non è trattata in tempi rapidissimi, può portare repentinamente alla morte. L’Asl 13 ci tiene a sottolineare che «pur essendo il secondo caso che si verifica nella nostra Asl in poche ore, è bene tenere presente che i due casi non sono correlati». Il vicepresidente della conferenza dei sindaci dell’Asl 13, Fabio Livieri, commenta: «Due casi in poche ore sono davvero tanti. È importante capire subito dai sintomi che si tratta di meningite perché spesso nelle prime fasi la malattia è subdola e può essere scambiata per una forte forma di influenza».

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