Nuovo incarico al Viminale per l’ex prefetto Messina. A Padova è a processo per peculato

Francesco Messina è stato nominato referente per la performance. Il funzionario deve rispondere in aula  per avere usato l’auto blu per scopi personali quando era rappresentante del Governo in città

L'ex prefetto Francesco Messina
L'ex prefetto Francesco Messina

Rinviato a giudizio per peculato d’uso con l’accusa di avere utilizzato (più volte) l’auto blu per fini personali; l’ex prefetto di Padova, Francesco Messina, è stato nominato “Referente per la Performance” dal ministero dell’interno.

Incarico che lo stesso Messina ha annunciato con un post su Instagram spiegando che «Presiedere in qualità di prefetto referente per la Performance del ministero nonché di presidente della cabina di regia che deve formare il Piao (Piano integrato di attività e organizzazione) che accompagna, tra gli altri, i piani della performance, dei fabbisogni del personale, della parità di genere, del lavoro agile e dell’anti corruzione, è un compito impegnativo per la rilevanza e per la complessità delle materie trattate».

E ancora, puntualizza il funzionario: «Il Piao è un documento di valenza strategica. L’obiettivo è la semplificazione dell’attività amministrativa e una maggiore qualità e trasparenza dei servizi pubblici».

Messina, nel suo post che porta la data di giovedì scorso, sottolinea poi che «dietro le attività quotidiane di ogni singola prefettura, di ogni singola questura, di ogni singolo comando dei vigili del fuoco del nostro Paese, esiste una rigorosa governance realizzata dal Viminale».

Nel gennaio scorso l’ex prefetto, che in carriera ha ricoperto anche l’incarico di questore di Torino e di direttore della Centrale anticrimine, è stato rinviato a giudizio e la prima udienza del processo si terrà il prossimo 20 gennaio.

Le accuse riguardano l’impiego dell’auto a disposizione di Messina (un’Audi A3 Serdan) per finalità non di servizio dal 19 luglio 2023 al primo settembre 2024 quando l’imputato (prefetto a Padova dal 3 luglio 2023 al 18 settembre 2024) avrebbe raggiunto più volte Roma per recuperare degli imballaggi in occasione del suo arrivo nella città del Santo, poi Milano, Trento Torino, Bergamo, Bassano.

A far partire l’inchiesta che ha portato a processo l’ex prefetto era stato un esposto firmato dal questore padovano Marco Odorisio; documento finito poi sul tavolo del pubblico ministero Benedetto Roberti.

Nella segnalazione si sottolineava come la questura avesse il compito di controllare l’impiego delle vetture di servizio. E che l’Ufficio motorizzazione dell’istituzione aveva accertato (quanto riguarda il mezzo assegnato alla Prefettura) un consumo e utilizzo sproporzionati di benzina e Telepass come il transito esterno alla provincia di Padova.

 

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