Montà: il centro commerciale c’è già, il sottopasso non ancora

In via Bezzecca il calvario quotidiano delle auto e dei bus che si spostano tra Porta Trento e Via Montà è destinato a continuare
Il giorno dell'apertura del sottopasso di Montà
Il giorno dell'apertura del sottopasso di Montà

PADOVA. Prima il centro commerciale e, solo a tempo debito, il nuovo sottopasso. In via Bezzecca il calvario quotidiano delle auto e dei bus che si spostano tra Porta Trento e Via Montà è destinato a durare ancora a lungo e forse perfino ad aggravarsi. Basta fare un giro da queste parti per verificare da vicino che il centro commerciale, formato da un ConadStore e da dieci negozi, è ormai vicinissimo al traguardo dell’apertura, mentre il sottopasso, sempre se i lavori andranno avanti spediti come sta succedendo in queste settimane dopo una serie innumerevole di intoppi, molto probabilmente sarà aperto solo tra 12-15 mesi. Eppure i lavori, inseriti in un unico accordo di programma che risale ai tempi del sindaco Zanonato, erano cominciati quasi in contemporanea.

I sottopassi da realizzare in realtà sono due. Uno che parte dalla rotatoria davanti alla scuola materna Natività e sfocia in via Peano, l'altro da via Cagni a via Bezzecca, sul lato nord. Il progetto è dell'architetto Francesco Bovo per conto di Rfi-Ferrovie dello Stato e Comune. I lavori sono stati appaltati all'impresa Quadrio, di Morbegno (Sondrio) e in sub-appalto alla ditta Marini, di Rubano. Costo totale 8,793 milioni. I lavori sono in grave ritardo anche perché, appena dopo aver terminato i lavori per i sotto-servizi di AcegasAps-Gruppo Hera, ai lati degli scavi sono stati rinvenuti reperti archeologici che hanno imposto uno stop dei lavori. I due sottopassi saranno realizzzati al km 121+378 della Bologna-Rovigo-Padova ed al km 0.730 della microlinea Padova Campo di Marte-BIvio Montà. Su quest'ultina linea transitano solo i treni merci, mentre sulla trafficatissima linea per Bologna passano 120 treni passeggeri al giorno, comprese le Frecce. La tanto attesa apertura dei due sottopassi è considerata di vitale importanza per le migliaia di automobilisti che sono costretti a mettersi in colonna, per tempi interminabili, davanti al passaggio a livello quasi sempre chiuso di via Bezzecca.

Il nuovo Conad, invece, dovrebbe essere aperto tra maggio e giugno all'incrocio con via Pilade Bronzetti, in pratica nella zona dove anni addietro c'erano il deposito di Maritan Borgato, la falegnameria Pittarello e il primo circolo Banale. I lavori sono stati assegnati all'impresa PI 2000 srl, con sede a Forlì. Residenti e commercianti della zona temono che con il centro commerciale la zona collasserà. «Stavamo più tranquilli prima», dice una residente di una delle casette basse di via Bezzecca. «Ma forse è troppo presto per giudicare la nuova viabilità». Più diplomatico il commento del titolare del ristorante I Bastioni del Moro: «Spero solo che nel nuovo centro commerciale non ci siano anche snack bar e altri locali pubblici. Per il resto è anche possibile che l'arrivo di una nuova struttura commerciale porterà più movimento in una zona di Padova, che, sino ad oggi, è sempre rimasta un pò morta».(f.pad.)

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