«Qui giace viale Stazione»: i commercianti espongono i necrologi dei negozi e chiedono la riapertura al traffico

A Montegrotto centro vestito a lutto: «Riaprire alle auto». Il sindaco: «Campagna elettorale»

Federico Franchin
I necrologi del commercio apparsi sulle vetrine di Montegrotto
I necrologi del commercio apparsi sulle vetrine di Montegrotto

I necrologi del commercio compaiono sulle vetrine di viale Stazione durante la manifestazione Colori d’autunno. «Qui giace viale Stazione», «In memoria del commercio di vicinato», «Non fiori, ma clienti»: le epigrafi esposte dai negozianti denunciano le difficoltà di accesso al centro.

I manifesti, con croci e fotografie della strada, accusano l’amministrazione Mortandello di lasciare morire il commercio di vicinato.

Su uno si legge che il viale, riaperto nel maggio 2025 dopo 15 mesi di cantiere e oltre 2,1 milioni di euro di lavori, si sarebbe “spento” appena otto mesi dopo. Dietro l’iniziativa c’è il Comitato tutela e sviluppo di viale Stazione, che denuncia un viale vuoto nei giorni ordinari. Il comitato afferma che il compromesso raggiunto con il Comune sulla nuova Ztl è rimasto in larga parte disatteso: «Ci sentiamo raggirati».

Secondo gli esercenti, i controlli all’ingresso inducono gli automobilisti a rinunciare a entrare per paura di una multa. La protesta riguarda anche la sosta. Il comitato sostiene che i parcheggi vicini restino occupati dai pendolari della stazione, sottraendo posti ai clienti. Segnala inoltre difficoltà per il passaggio degli autospurgo, per la pulizia delle strade e lo svuotamento dei cestini.

I residenti lamentano guasti ai telecomandi e ai pilomat. «Rappresentiamo oltre 1.500 cittadini che hanno firmato per riavere il loro viale», dichiara la presidente Francesca Scapoli. «Non è il problema di pochi negozianti: riguarda i residenti, i turisti che non riescono a raggiungere gli hotel, interi quartieri come Mezzavia e Turri, sempre più isolati dal centro».

Le richieste sono diverse, in primis la riapertura al traffico. Pronta la replica del sindaco Riccardo Mortandello: «Dispiace constatare che qualcuno abbia già avviato la campagna elettorale nel modo peggiore: diffondendo falsità che fanno male a tutta la comunità.

E a pagarne il prezzo, per primi, sono proprio i nostri commercianti». Il primo cittadino riconosce che alcune attività faticano, ma difende la scelta di ridurre il traffico: «Il nostro obiettivo è chiaro: costruire una vera città turistica termale».

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