Buco da 600 mila euro in multe non pagate, verso la riscossione coatta

Il Comune di Monselice ha avviato la riscossione coattiva di 1.323 verbali del 2022 rimasti insoluti. Per questi scatta una maggiorazione del 10% ogni sei mesi

La vettura della polizia locale durante un servizio
La vettura della polizia locale durante un servizio

Oltre 600 mila euro di multe rimaste nel cassetto, mai pagate dagli automobilisti. Per questo il Comune di Monselice ha avviato nei giorni scorsi la riscossione coattiva di 1.323 verbali del 2022 rimasti insoluti. Sanzioni per divieti di sosta, eccessi di velocità, sorpassi e accessi non autorizzati nelle Ztl che, tra importi originari e maggiorazioni accumulate negli anni, hanno raggiunto complessivamente 619.576 euro.

Una cifra che mette in luce l’11% delle sanzioni accertate non pagate, una percentuale che, secondo il comandante della polizia locale Mario Carrai, è sostanzialmente in linea con quella registrata negli altri anni.

Lasciare una multa senza pagamento non significa rimandare il problema: per le sanzioni insolute scatta una maggiorazione del 10% ogni sei mesi e così, con il passare degli anni, il debito può diventare molto più pesante rispetto alla contravvenzione iniziale.

Prima di arrivare alla riscossione forzosa, il Comune aveva tentato di recuperare le somme avvisando gli automobilisti. «Abbiamo inviato una lettera “preruolo” a chi risultava ancora moroso», spiega Carrai, «indicando la somma dovuta e dando la possibilità di sistemare la propria posizione prima dell’avvio della riscossione coattiva e delle relative maggiorazioni».

Adesso la pratica passa alla società Abaco, incaricata della riscossione, alla quale il Comune ha trasmesso l’elenco dei debitori. Sarà la società a inviare gli atti per chiedere il pagamento delle somme dovute, alle quali si aggiungeranno ulteriori costi di riscossione. In caso di nuova inadempienza si potrà poi arrivare alle procedure esecutive previste dalla legge, fino al pignoramento.

Da qui l’invito del comandante a non pensare che una contravvenzione dimenticata in un cassetto possa, prima o poi, sparire. «Il primo consiglio naturalmente è rispettare il Codice della strada», sottolinea Carrai, «ma, quando una sanzione arriva, il problema va affrontato. Conviene trovare una soluzione prima che giunga il richiamo, perché dopo gli importi aumentano e la situazione diventa molto più complicata».

Il recupero riguarda esclusivamente le multe del 2022 e degli oltre 600 mila euro complessivi, circa 90 mila erano già stati accertati nel bilancio di quell’anno, mentre i restanti 529 mila vengono iscritti nei conti dell’anno corrente.

 

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