«Io non sparo ai ladri», critiche per l’adesivo dell’assessore di Limena

Degli adesivi provocatori per invitare chi è contro la legittima difesa ad attaccarli fuori dal proprio cancello ed accogliere quindi i ladri nella propria abitazione. Questa è stata l’iniziativa di Jody Barichello, assessore alla sicurezza del Comune di Limena dopo l’ultimo caso di Cuneo

Luca Perin
Barichello mostra l'adesivo
Barichello mostra l'adesivo

Degli adesivi provocatori per invitare chi è contro la legittima difesa ad attaccarli fuori dal proprio cancello ed accogliere quindi i ladri nella propria abitazione. Questa è stata l’iniziativa di Jody Barichello, assessore alla sicurezza del Comune di Limena dopo l’ultimo caso di Cuneo in cui un 35enne ha ucciso un ladro che stava entrando nella sua abitazione: ora l’uomo è indagato per omicidio volontario.

«Per me questo è il mondo al contrario in cui il criminale è chi difende la propria casa o la propria attività e non chi delinque andando a rubare» attacca Barichello.

«Quest’uomo, Stacchio o Roggero non sono persone che un giorno hanno preso una pistola e sono andati a sparare alla gente a caso, ma sono state innanzitutto vittime di delinquenti. Ho realizzato quindi degli adesivi provocatori con su scritto “Io non sparo ai ladri” così chi è contro la legittima difesa può attaccarli fuori casa accogliendo i delinquenti ed evitando altre morti. Il mio infatti non è un invito a sparare ai ladri perché ogni morte è una tragedia, ma bisogna rendersi conto che i protagonisti di queste vicende per colpa di questi delinquenti devono poi affrontare ingenti spese legali, processi lunghissimi e rischiano il carcere. Questo per me non deve essere un tema di destra o sinistra ma semplicemente di buonsenso: io conosco bene la legge e purtroppo Roggero è stato condannato perché ha inseguito i ladri, ma se lo ha fatto è stato perché emotivamente non era in lui dopo aver visto moglie e figlia picchiate. Ripeto io non voglio invitare i cittadini a sparare, ma è una provocazione contro chi vorrebbe in galera chi si difende dai delinquenti».

Un’iniziativa che ha subito provocato la reazione di Anna Iraci, consigliera di opposizione di Limena Domani: «I furti nelle abitazioni si evitano potenziando gli strumenti a disposizione delle forze dell’ordine non con queste sparate populiste. L’attuale legge sulla legittima difesa che persegue questi casi tra l’altro Barichello la dovrebbe conoscere bene dato che è stata scritta dalla Lega, suo ex partito. La sua provocazione è solo un modo per cavalcare l’onda. Come gruppo Limena Domani siamo vicini alle forze dell’ordine che operano in condizioni difficili e spesso senza strumenti adeguati e a chi nella società civile sta cercando di trovare soluzioni concrete per arginare il problema dell’insicurezza che negli ultimi anni si sta rivelando sempre più frequente. La propaganda da Far West di Barichello è utile solo a lui, non di certo ai cittadini».

 

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