Occupazione e disabilità, a Padova primato veneto per convenzioni siglate
Sono 88, sulle 323 a livello regionale, le convenzioni siglate a Padova. Il dato è emerso durante la kermesse This Ability in Prato. L’evento è stato dedicato alla memoria dell’attivista Claudia Frizzarin

Lavoro e disabilità, Padova ha un numero di eccellenza a livello regionale: oltre il 27% delle convenzioni per l’inclusione sono siglate all’ombra del Santo.
È uno dei dati più significativi emersi dal This Ability, la quattro giorni di kermesse dei diritti delle persone con disabilità immaginata da Claudia Frizzarin, l’attivista scomparsa a gennaio.
Il suo motto – «Non voglio essere inclusa, voglio essere prevista» – ha attraversato gli eventi coordinati da Sara e Alessia Michielon di Ruote libere: giovedì al Teatro Maddalene, venerdì e sabato i convegni in aula Nievo al Bo, ieri pomeriggio in Prato della Valle con il percorso delle abilità: per mettersi nei panni di chi ha una disabilità sensoriale e motoria e per collaborare con persone nello spettro autistico fra gioco e cultura.
I dati del lavoro
Sabato al Bo Tiziano Barone – per 11 anni alla guida di Veneto Lavoro – ha portato i numeri e il dato più significativo è quello dell’articolo 14, ovvero la convenzione che consente alle aziende di adempiere agli obblighi di assunzione di categorie fragili comprando servizi da imprese sociali.
Nel 2025 in Veneto sono state attivate 323 convenzioni, che hanno coinvolto 625 persone con disabilità, 295 imprese e 102 cooperative sociali. Numeri significativamente superiori a quelli registrati nel 2020, quando le convenzioni erano 133, le persone coinvolte 367, le imprese 127 e le cooperative sociali 51. In questo quadro spicca in modo particolare la provincia di Padova, che con 88 convenzioni registra il dato più elevato del Veneto.
Padova precede di poco Treviso, ferma a 86 convenzioni, seguono Verona con 56, Vicenza con 55, Belluno con 19, Venezia con 17 e Rovigo con appena 2. Le 88 convenzioni padovane rappresentano oltre il 27% del totale regionale: più di una convenzione su quattro attivate in Veneto nel 2025 fa dunque riferimento al territorio padovano.
Una prospettiva concreta
In cinque anni, le convenzioni regionali sono passate da 133 a 323, con un incremento di circa il 143%. Anche le persone coinvolte sono aumentate, passando da 367 a 625, mentre le imprese sono più che raddoppiate e le cooperative sociali sono passate da 51 a 102. «L’inclusione non si aggiunge, ma si progetta», ha evidenziato il founder di Habile, Paolo Tognon. E Manola Tasinato, dirigente dell’Usl: «Svegliamoci ogni mattina e portiamo avanti questo cantiere».
Nel nome di Claudia
Numeri di partecipazione importanti: soldout al Teatro Maddalene giovedì per lo spettacolo di Ludovico Lancia con Teatro Nove Vite e la regia di Federica Faroni. Lancia, giovane nello spettro autistico dei Talents, ha messo in scena il suo percorso di tirocinio al Centro di Ateneo dei Musei (Cam) dell’Università, intrecciando reperti storico e i mostri che lo assillano. Centinaia di persone in aula Nievo al Bo fra venerdì e sabato per ragionare di sport, scuola, progetto di vita e lavoro, intrecciando filosofia e psicologia, scienza e mito. In sintesi: «L’idea di perfezione è un’imperfezione della mente umana, viviamoci con le nostre meravigliose imperfezioni».
La festa delle abilità
Ieri in Prato della Valle una festa di popolo, con tante bimbe e bimbi, il supporto degli studenti del Ciofs don Bosco, gli stand delle varie associazioni e il campione di handbike Damiano Marini: c’è chi ha tirato di scherma in carrozzina, chi si è messo in gioco bendandosi e scoprendo la cecità, chi ha sperimentato il movimento in carrozzina e poi il linguaggio dei segni, l’assenza di suoni e rumori, il tatto e la creatività ad alto tasso di neurodivergenza. Chiusura con il festival musicale Altri Suoni e il villaggio gastronomico Bigoliamo con l’Opsa. E una rampa di lego dei Talents con la scritta A Claudia.
Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova








