Oltre 100 scuole comunali verso la riqualificazione energetica

Palazzo Moroni ha ricevuto una manifestazione d’interesse da un operatore. Spenderà 8 milioni di euro l’anno per il riscaldamento, in cambio, entro 20 anni, gli edifici saranno sistemati con infissi nuovi, coibentazione dei tetti, pannelli solari. L’investimento è di 100 milioni di euro. 

Il sindaco Sergio Giordani con gli assessori Margherita Cera e Alessandro Bisato
Il sindaco Sergio Giordani con gli assessori Margherita Cera e Alessandro Bisato

Il Comune di Padova ha ricevuto una manifestazione d’interesse, da parte di un operatore economico, finalizzata alla “Gestione del servizio energia per immobili e impianti del Comune di Padova compresa la progettazione ed esecuzione di interventi di efficientamento energetico, decarbonizzazione e per l’utilizzo di energia rinnovabile” attraverso un’operazione di parternariato pubblico-privato.

La proposta riguarda il servizio di riscaldamento di 130 edifici di proprietà comunale, 107 dei quali, sono scuole. La proposta dell’operatore prevede un investimento di circa 100 milioni di euro per interventi strutturali di efficientamento energetico a fronte dell’affidamento per 20 anni del servizio energia per gli immobili del Comune. I lavori comprendono ristrutturazioni edilizie profonde e globali volte a massimizzare l'efficienza energetica, sistemi intelligenti di gestione, produzione energetica locale, digitalizzazione, con un livello di risparmio energetico garantito nettamente superiore a quelli indicati dai Cam (Criteri Ambientali Minimi).

Il Comune, da parte sua, sostiene lo stesso costo per l’energia attuale, circa 8 milioni di euro, ma in cambio ottiene la riqualificazione energetica degli immobili, con un aumento del loro valore patrimoniale. Inoltre non deve investire in manutenzioni e sostituzioni di impianti di riscaldamento e grazie anche agli interventi sull’edificio, come l’adozione di cappotti e infissi adeguati, mette a disposizione scuole e uffici decisamente più confortevoli. Non ultimo, questo percorso contribuisce al raggiungimento dei traguardi previsti dal City Climate Contract grazie alla significativa quantità di CO2 che non verrà emessa.

Naturalmente un progetto di questa importanza tecnica ed economica deve seguire il percorso previsto da tutte le operazioni di parternariato pubblico privato.

Il primo passo è stato compiuto con l’approvazione nel corso dell’ultima seduta di Giunta della delibera che riconosce al progetto l’interesse pubblico. Per arrivare a questa dichiarazione formale l’Amministrazione ha costituito un Gruppo di lavoro intersettoriale ed interdisciplinare con competenze sia giuridico-amministrative che tecniche, con il compito specifico di valutare la sussistenza dei presupposti per la dichiarazione dell’interesse pubblico preliminare come previsto dalla legge. Il prossimo passo sarà quello di predisporre a breve un bando pubblico per l’affidamento in concessione del progetto presentato, per raccogliere eventuali manifestazioni di interesse di altri soggetti. Questa manifestazioni di interesse saranno messe a confronto con il progetto del soggetto proponente.

Sull’esito finale dovrà in ogni caso esprimersi anche il Consiglio Comunale.

«Si tratta di una delle più importanti operazioni previste dall'Amministrazione comunale in materia energetica» sottolinea il sindaco Giordani, «un piano pluriennale che punta a trasformare tutti gli edifici pubblici in chiave sostenibile, riducendo consumi ed emissioni attraverso investimenti privati e tecnologie innovative, contribuendo concretamente agli obiettivi di neutralità climatica della città entro il 2030».

 

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