Omicidio Noventa, una delle pistole di Debora avrebbe sparato da poco
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PADOVA. Avrebbe sparato da poco una delle due pistole sequestrate in casa del maresciallo del carabinieri Giuseppe Verde, convivente di Debora Sorgato, la sorella di Freddy, in carcere con l'accusa di aver ucciso e nascosto il corpo di Isabella Noventa. A dirlo è Gian Mario Balduin, l'avvocato di Paolo Noventa, fratello di Isabella.
Il legale parla addirittura di pistola "fumante", citando proprie fonti nelle forze dell'ordine. La procura però non ha confermato la notizia. Secondo il racconto dell'avvocato la Beretta 765 ritrovata, assieme a oltre 70 proiettili, avrebbe sparato dei colpi da poco tempo. Sono ancora in corso però le perizie balistiche disposte dalla procura su quanto sequestato in casa del maresciallo dei carabinieri.
Le armi, assieme a 124 mila euro, si trovavano in uno scatolone dentro un armadio della stanza da letto del militare. Che appena le ha trovata ha avvisato i suoi superiori che hanno girato la segnalazione al pm che si sta occupando del caso di Isabella Noventa.
Il risarcimento dell'assicurazione. Ma come poteva Debora Sorgato avere in disponibilità così tanto denaro in contanti? Una possibile spiegazione, al vaglio degli investigatori, è un risarcimento ottenuto per la morte dell'ex marito di Debora, Gianluca Ciurlanti, pregiudicato che aveva realizzato diverse rapine, morto in un incidente stradale a San Giorgio in Bosco nell'agosto 2002.
La donna avrebbe ricevuto circa 500 mila euro dall'assicurazione come indennizzo per l'investimento in cui ha perso la vita il marito. Si tratta di 200 mila euro (vincolati in buoni del tesoro) per il figlio e 300 mila euro per lei. Una somma che Debora avrebbe consegnato al fratello Freddy che li avrebbe investiti attraverso la sua società Maison srl.

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