Orvieto premia la Woolf di Pagin e Scandaletti

VENEZIA. Dopo il Premio Off Teatro Stabile del Veneto. nuovo prestigioso riconoscimento nazionale per “Orlando-Orlando”, riduzione sotto forma di monologo di una originalissima novella di Virginia Woolf, firmata dal regista veneziano Stefano Pagin con in scena, per Indigena Teatro, l’attore padovano Stefano Scandaletti.
Lo spettacolo ha vinto a Orvieto la quarta edizione del premio Argotoff, rassegna di drammaturgia contemporanea aperta a compagnie di nuova formazione.
La fase finale della manifestazione che si articola in due momenti. Lo scorso giugno il Teatro Argot di Roma aveva ospitato una rassegna di dieci fra i più interessanti lavori segnalatisi in ambito italiano per la novità e l’originalità dell’approccio: cinque di questi sono stati selezionati per la fase finale della manifestazione, in cui gli allestimenti ammessi sono stati riproposti nell’ambito di una tre giorni dedicata ai nuovi linguaggi della scena teatrale, dal 21 al 23 settembre nei teatri del Carmine e Mancinelli della cittadina umbra.
Gli altri spettacoli ammessi alla finale erano “Macellum ovvero il valzer dell’Orazio”, prodotto da Matuta Teatro per la regia di Julia Borretti, “Quando saremo grandi”, finalista del Premio Scenario 2009, prodotto da La Fabbrica per la regia di Fabiana Iacozzilli, “Noi non siamo qui”, produzione babygang con il contributo di Etre, testo e regia di Carlina De La Calle Casanova, e “Vanity Fair’s Snow White” del Collettivo Pirate Jenny, progetto finalista al Premio Prospettiva Danza di Padova con i testi di Davide Manico e la regia di Marco Masello.
La giuria che ha premiato “Orlando-Orlando, singolare storia d'amore ma soprattutto ironica allegoria dell'artista contemporaneo che identifica se stesso con la propria opera, era formata dal regista Maurizio Panici, Enrico Paolini (operatore tetrale ), Antonio Audino(critico ), Luca Ricci, Andrea Pocosgnich (fondatore e redattore della rivista on-line Teatro e Critica), Francesco Frangipane (direttore artistico di Argot Teatro) e Maria Bolasco De Luca.
Giuseppe Barbanti
Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova








