Padova, 15 oasi verdi nel centro storico: il progetto per combattere il caldo estivo

Il progetto “Padova Cuore Verde” propone 15 interventi di depavimentazione e piantumazione nel centro storico per creare oasi verdi, contrastare le isole di calore e migliorare la vivibilità. Le proposte saranno valutate dal Comune

Silvia Bergamin
Un parco in centro a Padova: rendering
Un parco in centro a Padova: rendering

 

Padova con più alberi, verde, salute e rifugi contro la crisi climatica: il Club per l’Unesco ha presentato ufficialmente le 15 proposte di depavimentazione e piantumazione per il centro storico. Obiettivo: creare una rete di «oasi verdi» diffuse per contrastare le isole di calore, abbassare le temperature estive, migliorare la permeabilità dei suoli e rendere la città più vivibile e resiliente a beneficio di residenti, lavoratori, commercianti e turisti, ma soprattutto delle persone fragili, come mostrano i dati dell’Azienda Ospedale Università sull’aumento del 20% dei ricoveri negli ultimi tre anni. Il progetto Padova Cuore Verde è stato illustrato nella terrazza sopra il grande arco dell’ex Foro Boario insieme al Rotary Club Padova Est, al Rotaract Club Padova Euganea e al Gruppo Scout Agesci Padova 7. Un lavoro condiviso da quattro realtà del territorio, che ora attende la valutazione di Palazzo Moroni.

Le 15 proposte

Sono stati messi in fila scenari preliminari per incrementare il verde nel centro storico con interventi mirati di depavimentazione e riqualificazione dello spazio pubblico.

Attraverso dei rendering sono state esplorate possibili trasformazioni di piazze e vie con alberi, aiuole permeabili e panchine, senza compromettere l’accessibilità, il transito dei mezzi e le attività commerciali e mantenendo adeguati spazi per la sosta delle biciclette. Le aree individuate sono via Cavour, piazza Cavour, piazza Garzeria, via 8 Febbraio, via Risorgimento, piazza delle Erbe, piazza della Frutta – sia sul lato Peronio che sul lato Graziati – e poi piazza Insurrezione, con più proposte, via Martiri della Libertà, piazzale Largo Europa, piazzetta Palatucci, giusto davanti alla Questura, e le piazzette Sartori e Conciapelli.

Le soluzioni mirano a creare «piccole oasi ombreggiate in cui sostare, migliorando il comfort microclimatico e la qualità paesaggistica degli spazi urbani». Il senso è dimostrare come «interventi puntuali e distribuiti possano contribuire alla mitigazione dell’isola di calore, alla gestione delle acque piovane e alla costruzione di un centro storico più green e accogliente».

Le voci dell’incontro

La presentazione delle aree è stata scandita da un taglio tecnico-scientifico. Lucia Bortolini, docente del Tesaf – il dipartimento Territorio e sistemi agro-forestali dell’Università di Padova – ha portato il suo contributo, illustrando «i benefici microclimatici ed ecosistemici della depavimentazione ragionata e della scelta di specie arboree adatte al contesto urbano». Dal canto suo, Ciro Degl’Innocenti, caposettore del verde del Comune, ha inquadrato le proposte nelle strategie verdi dell’amministrazione e nel piano complessivo di depavimentazione.

A concludere i lavori è stato il vicesindaco Antonio Bressa, che ha confermato l’interesse del municipio e ha garantito che le proposte saranno valutate per l’inserimento nel Piano complessivo di depavimentazione del Comune, un progetto che prevede oltre 400 interventi nei vari quartieri della città.

Secondo Silvano Gambato, del Club per l’Unesco patavino, la condivisione del percorso rappresenta «un segnale concreto che la collaborazione tra cittadini, associazioni di volontariato, Università e Comune funziona. Padova può essere un laboratorio di rigenerazione verde per salvaguardare la qualità della vita».

La documentazione completa con schede, mappe e rendering delle 15 oasi è disponibile su richiesta scrivendo a info@cplu-padova.it.

 

Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova