Bottigliate e bastonate in strada, paura all’Arcella
Una violenta lite tra un nigeriano di 35 anni e un cinese di 33 all’altezza del cavalcavia Borgomagno. L’africano, raccontano i testimoni, da tempo semina il panico tra gli asiatici

Un nigeriano di 35 anni, con precedenti per reati contro la persona, in possesso di permesso di soggiorno per asilo, si è presentato nel ristorante per asporto di Quanyou Wu a Padova, in zona cavalcavia Borgomagno, e della sua famiglia armato di una bottiglia e senza proferire una parola ha aggredito il figlio di 33 anni, Xiaoyu Wu, incensurato, in possesso di permesso di soggiorno per lavoro.
Ne è nata una feroce colluttazione, che è proseguita fuori dal locale, con l’africano che continuava a colpire col la bottiglia ormai rotta il ragazzo cinese e quest’ultimo che tentava in tutti i modi di difendersi utilizzando un bastone trovato in negozio.
Xiaoyu, colpito ripetutamente alle braccia, al petto, all’addome e alla testa, esausto è caduto a terra, con i genitori che tentavano di fermare la furia del nigeriano.
La mamma del trentatreenne cercava di tenerlo sveglio, di tamponare le ferite, soprattutto quelle alla testa, mentre il figlio era steso a terra in un bagno di sangue. I presenti, che hanno assistito alla scena, hanno immediatamente chiamato la polizia e il 118.
Sul posto sono arrivate diverse volanti della questura insieme ai poliziotti della Squadra Mobile e contemporaneamente sono arrivare anche un’automedica del Suem e due ambulanze.
Entrambi, sia il ragazzo cinese che il nigeriano, sono stati subito soccorsi dal medico del 118 e una volta stabilizzati sono stati caricati nelle ambulanze. Fortunatamente nonostante le profonde ferite e la copiosa perdita di sangue, il cittadino cinese è rimasto sempre cosciente.
Il nigeriano se l’è invece cavata con ecchimosi ed escoriazioni.
I poliziotti nel frattempo hanno sentito i testimoni che si trovavano in quel momento ai piedi del cavalcavia Borgomagno e che hanno assistito all’accaduto. Tra questi i genitori del trentenne cinese, ancora sporchi del sangue del figlio.
Entrambi sono stati denunciati per lesioni personali aggravate dall’uso di oggetti contundenti.
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