Padova, 80mila euro di multe ai locali: due chiusure per gravi carenze igieniche

I controlli dei Nas nell’ultimo mese hanno interessato ristoranti, bar e strutture ricettive della provincia. Sanzioni per circa 80mila euro, due locali chiusi per tre giorni e dieci camere di un albergo termale ancora interdette per la presenza di legionella

Alice Ferretti
I controlli dei Nas
I controlli dei Nas

Ottantamila euro di multe in un mese per prodotti alimentari non tracciati e diverse irregolarità riscontrate nei locali della provincia di Padova.

È il bilancio dell’attività svolta dai carabinieri del Nas di Padova nell’ultimo mese, con controlli concentrati su ristoranti, bar e strutture ricettive. Un’attività che ha portato anche a due provvedimenti di chiusura, uno nei confronti di un ristorante nella zona delle Terme, il secondo di un locale nella cintura urbana.

In entrambi i casi a finire nel mirino degli uomini dell’arma sono state delle carenze igieniche gravissime al punto da costringere i gestori ad abbassare la saracinesca fino al ripristino a norma dei locali.

Le ispezioni

I controlli dei militari del Nucleo antisofisticazioni e sanità hanno interessato diversi esercizi della provincia, dove sono state riscontrate anche violazioni legate alla mancata tracciabilità degli alimenti.

Si tratta di irregolarità che impediscono di ricostruire con certezza la provenienza dei prodotti e la loro corretta filiera, un aspetto fondamentale per garantire la sicurezza degli alimenti serviti ai clienti. In assenza di questi requisiti aumenta infatti il rischio per chi si siede al tavolo del ristorante di consumare cibi non garantiti.

L’importo

Nel complesso, le sanzioni contestate nell’arco di un mese ammontano a circa 80.000 euro. Si tratta di un dato che restituisce la dimensione dell’attività di controllo condotta dai Nas, che hanno passato al setaccio diverse realtà della ristorazione e della somministrazione di alimenti e bevande, sia in città sia in provincia.

Ma che restituisce anche la dimensione di quanto le regole nei luoghi che somministrano cibo, non sempre siano rispettati, a discapito dei clienti.

Il meccanismo

Nei locali la chiusura è durata tre giorni, il tempo necessario per consentire gli interventi di risanamento e ripristino delle condizioni richieste. Una volta completate le operazioni, l’attività ha potuto riprendere.

Il caso di legionella

Altra categoria di intervento ha riguardato invece una struttura alberghiera dell’Area termale.

In questo caso il problema è stato legato alla presenza di legionella, che ha portato alla chiusura di dieci camere dell’albergo. Le stanze interessate dal provvedimento non sono ancora state riaperte. Sono infatti necessari lavori radicali prima che possano tornare a essere utilizzate dagli ospiti. Il provvedimento riguarda le strutture interessate dal rischio e non l’intero albergo.

Nuove ispezioni

I controlli dei Nas proseguono anche sul fronte della prevenzione. La tracciabilità degli alimenti, le condizioni igieniche dei locali e la corretta gestione delle strutture ricettive rappresentano infatti alcuni degli aspetti sui quali si concentra maggiormente l’attività dei militari, con l’obiettivo di verificare il rispetto delle norme a tutela della salute dei consumatori.

Le verifiche continueranno anche nelle prossime settimane nei locali della provincia, con particolare attenzione agli esercizi che somministrano alimenti e bevande e alle strutture destinate all’accoglienza dei turisti.

 

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