Caro scuola a Padova, stangata fino a 600 euro su libri e materiale: i licei in cima ai costi

I dati rivelano aumenti del 2 per cento sui testi e del 3,7 per cento sugli accessori per il 2026. Tra vocabolari e abbonamenti ai trasporti la spesa può superare i mille euro. La denuncia dell’Adico: «Necessari interventi per tutelare i bilanci di casa»

Silvia Bergamin
Gli studenti all'ingresso del liceo Nievo
Gli studenti all'ingresso del liceo Nievo

Caro scuola, il conto per le famiglie sale ancora e sta già rovinando le vacanze: libri più cari del 2%, accessori del 3,7%, per una spesa che nei licei può sfiorare i 600 euro a figlio già in prima superiore.

Il rientro a scuola si conferma un salasso per i bilanci familiari, già sotto pressione per l’inflazione e per i salari che non crescono. Una situazione complessa che rende il diritto allo studio una possibilità di emancipazione e crescita sempre più cara da frequentare. Secondo i dati raccolti da Adico – l’Associazione difesa consumatori – i testi scolastici quest’anno costano circa il 2% in più rispetto alla stagione 2025/2026.

C’è poi da considerare il capitolo accessori, ovvero zaino, quaderni, astuccio, diario, che segna un balzo ancora più marcato, pari al 3,7%, portando la spesa media a studente a 93 euro.

Un aumento che, sommato al caro-libri, porta la spesa complessiva per l’ingresso in una prima classe fino a toccare i 600 euro, cifra che nei licei classici – complice l’acquisto dei vocabolari, incluso il Rocci, il mitologico vocabolario di greco – può essere abbondantemente superata già dal primo anno.

Il conto delle superiori

L’analisi di Adico sugli istituti padovani conferma che sono i licei a pesare di più sulle tasche delle famiglie. Al classico Tito Livio la spesa per i libri di una classe varia tra i 290 e i 356 euro a seconda dell’anno di corso, con la quarta ginnasio che, sommando i vocabolari – tra 100 e 110 euro l’uno – può sfiorare i 600 euro complessivi.

Andamenti simili si registrano al linguistico e allo scientifico Ippolito Nievo, dove alcuni anni arrivano a costare oltre 350 euro solo di testi. Più contenuta, ma comunque significativa, la spesa negli istituti tecnici Duca d’Abruzzo e Marconi, con importi compresi tra i 185 e i 364 euro a seconda della classe.

Cifre, avverte Adico, che non tengono conto dei libri consigliati né di quelli eventualmente già in possesso delle famiglie dagli anni precedenti, e che in molti casi superano i tetti di spesa fissati dal ministero dell’Istruzione.

Non sono vincolanti per legge, ma possono essere sforati solo entro una percentuale massima del 20%: eppure, rileva l’associazione, tutte e cinque le classi della sezione 1 dello scientifico Nievo superano il limite ministeriale, segno di un fenomeno diffuso più che di un’eccezione isolata, che rischia di trasformare un tetto pensato come garanzia in una soglia puramente teorica.

I dati Istat

A completare il quadro arrivano i dati Istat sulla spesa media annua per l’istruzione, che si concentra quasi interamente nel mese di settembre, complice l’acquisto in blocco di libri e materiale scolastico.

Una famiglia padovana con un figlio spende in media circa 365 euro l’anno per l’istruzione, cifra che sale a 602,50 euro per chi ha due figli e arriva a 936 euro per i nuclei con due o più figli in età scolare. Numeri che, incrociati con quelli di Adico su libri e accessori, restituiscono una spesa media di circa 400 euro a figlio tra testi e corredo – 300 euro di libri e circa 100 di accessori – ma che nei casi più onerosi, come la quarta ginnasio del classico, può appunto avvicinarsi ai 600 euro.

A scuola, poi, bisogna arrivarci, non tutti ce l’hanno sotto casa: chi deve aggiungere l’abbonamento al trasporto pubblico rischia di sforare quota mille euro. Un abbonamento urbano annuale costa 246 euro, che salgono a 319 euro per la tratta azzurra extraurbana. E così il bilancio in famiglia diventa sempre più rosso.

L’impatto sulle famiglie

Moltiplicando la spesa media per libri, stimata da Adico in circa 300 euro a studente, per il numero di famiglie con figli in età da scuola superiore, il conto complessivo assume dimensioni rilevanti.

In provincia di Padova le famiglie con ragazzi tra i 13 e i 18 anni sono circa 105.000, per una spesa complessiva stimata in 8 milioni e 600 mila euro solo per l’acquisto dei testi scolastici. Nel solo Comune di Padova, dove le famiglie con teenager sono circa 28.700, il conto si aggira sui 2 milioni e 700 mila euro.

Cifre che fotografano un settembre sempre più pesante per il bilancio delle famiglie venete, alle prese con un caro-scuola che, complice l’inflazione, non accenna a fermarsi, e che secondo Adico meriterebbe un monitoraggio più stringente da parte delle istituzioni scolastiche sul rispetto dei tetti di spesa.

 

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