Sicurezza sul lavoro, a Padova lo Spisal schiera i droni
In programma l’acquisto di cinque aeromobili per coprire tutto il territorio. Il direttore Ferrarese: «Questo nuovo strumento aiuterà gli operatori sia per quanto riguarda l’attività di prevenzione che l’indagine sugli infortuni»

La sicurezza arriva dall’alto. Lo Spisal dell’Usl 6 ha infatti deciso di adottare l’utilizzo dei droni per «migliorare la tempestività, l’autonomia operativa, la qualità dei rilievi tecnici e la sicurezza degli operatori stessi nello svolgimento delle attività di vigilanza e di indagine sugli infortuni sul lavoro».
L’idea nasce da un tavolo di confronto interno che ha portato alla valutazione di diverse proposte progettuali. Si arriva così al progetto droni, che prevede lo sviluppo di una serie di azioni volte a dotare il servizio di sistemi aeromobili a pilotaggio remoto per efficientare le attività di vigilanza e di indagine sugli infortuni sul lavoro.
Il budget è di 18.451,40 euro e verrà utilizzato per l’acquisto dei droni e per il relativo corso di formazione degli operatori dello Spisal: «L’obiettivo è quello di formare tutti» annuncia Stefano Ferrarese, direttore del Servizio di prevenzione, igiene e sicurezza negli ambienti di lavoro (Spisal) «e di dotare ognuno dei cinque distretti di un drone in modo da garantire la copertura di tutto il territorio dell’Usl 6».
Una volta a regime - il cronoprogramma prevede prima l’acquisto dei droni e quindi la formazione degli operatori con l’acquisizione di un vero e proprio patentino -, il servizio verrà utilizzato sia per l’attività di vigilanza e prevenzione che per le indagini in caso di incidente sul lavoro.
«L’idea è quella di utilizzare queste tecnologie per l’attività di vigilanza senza esporre gli operatori a rischi derivanti da cadute nel vuoto che possono essere legati a pericoli riconducibili a ponteggi non a norma, a lucernari non in sicurezza o comunque a tutte le condizioni che si presentano precarie e come tali possono rappresentare un pericolo per i lavoratori.
A questo si aggiunge, in sede di indagine, anche la possibilità di raggiungere punti che altrimenti, con gli strumenti tradizionali, sarebbero difficilmente accessibili».
Le cadute dall’alto sono le cause più frequenti degli incidenti sul lavoro: «Lo sfondamento e la caduta in edilizia sono problemi diffusi in termini di violazioni della normativa e di mancata gestione del rischio con cadute nel vuoto, dai lucernari, a causa di margini poco definiti e da fondamenta instabili. Grazie ai droni saremo invece in grado di prevenire ulteriori fattori di rischio per nostri operatori sia per quanto riguarda la prevenzione che dopo un incidente».
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