Padova, emissioni di gas serra giù del 42 per cento in vent’anni: i dati
Dal 2005 al 2024 le emissioni sono scese da 1,88 a 1,08 milioni di tonnellate di CO2 equivalente, mentre i consumi energetici sono diminuiti del 21%. Il Comune lancia la campagna «Padova cambia clima»

Negli ultimi venti anni Padova ha ridotto del 42% le proprie emissioni di gas serra, responsabili del cambiamento climatico: da 1,88 milioni di tonnellate di CO2 equivalente nel 2005 al valore minimo di 1,08 milioni del 2024.
Nello stesso periodo i consumi energetici complessivi sono diminuiti del -21%. Lo rende noto il Comune, lanciando la campagna di comunicazione Padova cambia clima.
Secondo i numeri forniti dall'ente, i consumi elettrici si sono mantenuti più o meno stabili dal 2005 a oggi, pari a circa 1.400-1.500 GWh all'anno.
Le emissioni sono calate del 62%, del 77% se si considera l'energia verde certificata acquistata in città, ovvero se si includono nel calcolo i contratti di fornitura di energia prodotta da fonti rinnovabili sottoscritti a Padova. Tale disaccoppiamento, tra consumi elettrici ed emissioni associate all'elettricità , è dovuto principalmente alla decarbonizzazione del mix elettrico nazionale e alla crescita del fotovoltaico locale, che hanno permesso di abbattere il fattore emissivo.
Nel caso del gas naturale fossile, il fattore emissivo della combustione rimane sostanzialmente invariato e per ridurre le emissioni occorre quindi ridurne i consumi o sostituirlo con altre fonti. E in effetti negli ultimi tre anni i consumi sono crollati del 22%, dal picco del 2021 al 2024, anche grazie agli effetti del superbonus e alla riqualificazione energetica degli edifici.
Nonostante questo calo, oggi il gas rappresenta la prima fonte di emissioni energetiche della città, superando i consumi elettrici.
Altro vettore particolarmente critico sono i prodotti petroliferi, utilizzati per il 97% dal trasporto privato e commerciale, con il restante 3% computabile al trasporto pubblico, al riscaldamento di case e uffici, all'industria e alla flotta comunale. Nel complesso, ad oggi, i prodotti petroliferi sono responsabili di 388.000 tonnellate di CO2, un valore pari al 37% in meno di quello di riferimento del 2005
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