Padova, i banditi sono due ex carabinieri

VIGONZA. Sono due ex carabinieri già in forza al IV Battaglione Veneto di Mestre gli autori delle tre rapine perpetrate tra Vigonza e Noventa Padovana nel marzo 2015. I due, Jacopo Nichetto, 36 enne di Chioggia, e Claudio Vitale, 42 enne di Cercola, in provincia di Napoli, la sera del 5 marzo 2015 avevano messo a segno una rapina lampo all'Alì di Busa, bottino 400 euro. Sei giorni dopo, l'11 marzo, avevano colpito al bar Bicocca di Noventa Padovana intimando alla figlia del titolare di consegnare l'incasso, 800 euro. Il 15 marzo, all'1 di notte, il terzo assalto, stavolta al bar "Capriccio" di Capriccio. Ma il titolare e alcuni amici li respinsero a sediate costringendo i due alla fuga.
Questi gli episodi accertati dalle indagini svolte dai militari padovani e per i quali la Procura di Padova ha spiccato nei confronti dei due ex carabinieri un'ordinanza di custodia cautelare che li ha raggiunti in carcere. Sia Nichetto che Vitale nel luglio scorso sono stati condannati dal Tribunale di Nola all'ergastolo per omicidio, tentato omicidio plurimo e rapina.
Entrambi, infatti, dopo aver scorrazzato nel Padovano, fruendo di una licenza ordinaria si erano spostati al Sud. E il 25 marzo 2015 avevano tentato una rapina al supermercato della catena Eté di Ottaviano. Ma le cose per loro si sono messe male. Perché mentre erano ancora all'interno del supermercato qualcuno aveva attivato l'allarme facendo arrivare sul posto una pattuglia dell'Arma. Nichetto e Vitale si erano dati alla fuga sulla Statale 268 ma erano stati inseguiti anche da alcuni dipendenti dell'Eté che li avevano speronati.
Dopo l'incidente i due ex carabinieri hanno perso la testa, uno dei due ha sparato ferendo a morte il ventinovenne figlio del titolare del supermercato, spirato in ospedale. Nel botto altre nove persone erano rimaste ferite, due in maniera grave.
È stato proprio in quell'occasione che i carabinieri padovani hanno notato che il veicolo usato a Ottaviano da Nichetto e Vitale, una Lancia Lybra, era la stessa vista allontanarsi in tutte e tre le rapine di Vigonza e di Noventa Padovana. Identici anche gli indumenti e il modo di atteggiarsi. Da questi particolari le indagini sono state approfondite fino ad avere la certezza che gli autori delle rapine nostrane erano proprio i due ex carabinieri.
È emerso anche un particolare sconcertante: Nichetto e Vitale non solo utilizzavano l'auto personale di uno dei due, così per avere un alibi: nel caso venissero fermati potevano dire di partecipare alle ricerche; ma impugnavano anche l'arma di ordinanza. Rapinavano, insomma, con pistole vere come si è purtroppo potuto verificare nella sparatoria di Ottaviano dove ci ha rimesso la vita il povero giovane rapinato. Da quanto è emerso successivamente all'arresto, Vitale, sposato e con quattro figli a carico, da tempo si trovava in cattive acque. Sia lui che il collega Nichetto sono stati immediatamente sospesi dall'Arma.
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