Via Dante, tubi da rifare: a giugno il via ai lavori, prove di pedonalizzazione

Il 10 giugno, subito dopo il passaggio della Mille Miglia in città, prenderanno il via importanti lavori di rifacimento della condotta fognaria e di sostituzione della condotta idrica dell’antica via romana. Il tratto interessato è quello tra Corso Milano e via San Fermo

Marta Randon
Il 10 giugno via ai lavori in via Dante
Il 10 giugno via ai lavori in via Dante

 

Prove generali per la pedonalizzazione di via Dante. Il 10 giugno, subito dopo il passaggio della Mille Miglia in città, prenderanno il via importanti lavori di rifacimento della condotta fognaria e di sostituzione della condotta idrica dell’antica via romana.

Il tratto interessato è quello tra Corso Milano e via San Fermo.

Durante i lavori  la strada sarà chiusa al traffico; i residenti avranno accesso libero.

Con l’occasione verrà rifatto completamente il manto stradale sostituendo tutti i cubetti in porfido, preparando così la strada al futuro passaggio dei pedoni. I lavori termineranno i primi di dicembre, proprio per lo shopping e le passeggiate in centro.

«È presto per parlare della pedonalizzazione di via Dante che i residenti ci chiedono da anni, chiaro che la direzione è quella.

Per il momento interveniamo per sistemare la strada al meglio sotto e sopra» hanno affermato gli assessori Andrea Ragona e Alessandro Bisato in conferenza stampa a Palazzo Moroni. «La strada ora è sconnessa, diventerà bellissima».

Rete fognaria e idrica

Nel cantiere verrà sostituita la condotta dell’acquedotto in ghisa sferoidale risalente al 1955 con due nuove tubazioni parallele in polietilene ad alta densità, più efficienti e durature. Per quanto riguarda la rete fognaria, l’operazione più significativa è il relining dello scatolare in muratura esistente: una tecnica che risana la condotta dall’interno, senza scavi invasivi dato che la zona è ricca di reperti archeologici, inserendo una nuova guaina strutturale all’interno di quella ammalorata.

«L’area è particolarmente delicata, interverremo nel modo meno impattante possibile mettendo in campo tecnologie e soluzioni mature, con tempi ridotti e impatto limitato sull’esecuzione di scavi a cielo aperto» ha sottolineato Carlo Andriolo, ad di AcegasAps Amga.

«Con l’occasione verranno anche posate nuove predisposizioni per cavidotti e fibra ottica, oltre che la predisposizione di tre sistemi tipo “pilomat” per la regolazione dei varchi di accesso anche sul tratto di via Dante verso le piazze. I tempi sono stretti, il lavoro è complicato, dovremo rimboccarci le maniche» ha aggiunto Andriolo.

Si tratta di un intervento nell’ambito dei lavori pubblici «che ha però grande impatto su aspetti di viabilità, in un comparto della città che sarà profondamente trasformato dall’arrivo del tram e da una delle principali fermate di accesso al centro storico, prevista proprio all’incrocio con via Dante» ha spiegato Ragona.

«I lavori ci riconsegneranno una strada completamente rifatta e capace di essere funzionale per altri 30 anni, in maniera conforme alla bellezza del centro storico. Ringrazio AcegasApsAmga per la disponibilità nell’individuare insieme le modalità migliori per realizzare il lavoro» ha aggiunto Bisato.

Quattro fasi

«È la prima volta che realizziamo un intervento del genere in città ed è veramente un tipo di lavoro eccezionale» ha spiegato Alessandro Tosetti, responsabile ingegneria costruzioni di AcegasApsAmga. «Parliamo di 250 metri lineari totali di intervento, di cui una ventina nel tratto da corso Milano verso le piazze, e 1.400 mq di superficie che verrà completamente rifatta. Durante i cantieri è prevista una sorveglianza archeologia continuativa, come previsto dalla Sovrintendenza, e l’accesso ai residenti sarà sempre garantito.

Il lavoro sarà suddiviso in quattro fasi principali. «La prima riguarda l’apertura di dieci pozzetti da cui si procederà a infilare le guaine strutturali all’interno della fognatura ammalorata» ha continuato Tosetti. «Con un lavoro di precisione chirurgica grazie alla presenza di persone all’interno del sistema, si andranno a definire tutti i raccordi».

«La terza fase prevede la sostituzione dell’acquedotto, sia per quanto riguarda la distribuzione che l’adduzione, ovvero la condotta che porta l’acqua alle piazze, alla fine, è prevista la ripavimentazione generale in porfido» ha concluso l’esperto.

Terminati i lavori del tram in largo Europa l’amministrazione prenderà in mano il secondo tratto di via San Fermo: «Interverremo per renderla in continuità con la prima parte. La pedonalizzazione sarà valutata in un secondo momento» ha chiuso Bisato.

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